L’impresa ti manda la scheda di un calcestruzzo diverso da quello considerato nella LCA della scuola. Apri il capitolato, rileggi le specifiche tecniche CAM e cerchi i requisiti da controllare. Quali documenti servono per valutare la proposta? E come riconoscerai quel prodotto fra le forniture del cantiere?
La regola pratica è questa: il capitolato descrive ciò che il materiale deve garantire e come dimostrarlo, il rapporto LCA documenta i dati dello studio, l’impresa porta la documentazione del prodotto e la direzione lavori svolge le verifiche previste dal criterio. Nei CAM edilizia del MASE l’EPD vale per quanto il criterio le affida, mentre le altre caratteristiche richieste restano da verificare.
Caso illustrativo. La scuola e il calcestruzzo mostrano il raccordo documentale.
In questo articolo scoprirai:
- perché il punto 6 dell’Allegato II.5 riguarda anche tipo, origine e procedimento;
- come scrivere requisito e mezzo di prova senza nominare il prodotto;
- come si confrontano l’EPD a progetto e quella del prodotto proposto;
- quali campi riempire nella scheda di raccordo fino alla fornitura.
Indice
- Il divieto delle specifiche tecniche va oltre la marca
- Come si scrive il requisito ambientale?
- L’EPD usata nello studio LCA
- Prodotto a progetto e verifica di equivalenza
- Chi verifica in ciascuna fase?
- Il caso del calcestruzzo della scuola
- Quattro errori su documenti e prove
- Come compilare la scheda di raccordo?
- Domande frequenti
Il divieto delle specifiche tecniche va oltre la marca
Il punto 6 dell’Allegato II.5 del Codice vieta anche il tipo, l’origine e il procedimento, non solo la marca. Le specifiche non possono richiamare fabbricazione, provenienza, procedimento particolare, brevetto, tipo, origine o produzione specifica quando la menzione favorisce o esclude prodotti o imprese, salvo giustificazione dall’oggetto dell’appalto.
Un tipo riconoscibile o una descrizione di catalogo copiata possono avere lo stesso effetto. Il punto 5 consente invece requisiti prestazionali e funzionali, comprese le caratteristiche ambientali, con parametri sufficientemente precisi.
Se applicando il punto 5 risulta impossibile una descrizione sufficientemente precisa e intelligibile dell’oggetto, la menzione è ammessa in via eccezionale e deve riportare o equivalente. Aggiungere «o equivalente» a una voce copiata dal catalogo non risolve da solo il problema. Su un capitolato già scritto comincerei da qui.
Come si scrive il requisito ambientale?
Tolto il nome del prodotto, il capitolato deve dire altro, cioè la prestazione richiesta e il mezzo di prova previsto dal criterio CAM pertinente. Per il §2.1.2 dei CAM 2025 il capitolato tecnico riporta requisiti dei prodotti e mezzi di prova che l’appaltatore dovrà fornire alla direzione lavori.
| Formula fragile | Prescrizione da costruire nel caso concreto |
|---|---|
| Calcestruzzo della marca indicata | Classe di resistenza e di esposizione, prestazioni richieste, contenuto minimo previsto dal criterio applicabile e relativo mezzo di prova |
| Isolante con EPD | Caratteristiche tecniche e ambientali richieste dal criterio applicabile, con il documento ammesso per dimostrarle |
| Materiale CAM certificato | Requisito puntuale del criterio, prova prevista nella sua sezione Verifica e controllo della fornitura |
La terza riga è quella che rileggerei due volte, perché nel §1.3.5 i CAM stabiliscono che stazioni appaltanti, progettisti, direttori dei lavori e appaltatori non possono prendere a riferimento prodotti presentati come «certificati CAM», con «certificazione CAM» o con «attestati di conformità ai CAM». Le dichiarazioni di conformità ai CAM rilasciate dai fornitori non sono ammissibili di per sé come mezzo di prova: va chiesto il mezzo di prova previsto dal criterio, che progettista e direzione lavori acquisiscono e verificano.
Per vedere dove il requisito passa nella Relazione CAM, la guida ai documenti CAM dell’opera pubblica è una mappa utile. Per esercitarti su questo passaggio, il programma del Corso Esperto CAM Edilizia affronta criteri, documenti e verifiche.
L’EPD usata nello studio LCA
Per l’EPD usata nel calcolo, il §1.3.2 dei CAM chiede di preferire, ove possibile, dati primari forniti da uno o più fornitori, specifici o medi del produttore; quando mancano, ammette dati generici alle condizioni indicate. Se nello studio LCA-LCC sono state impiegate EPD, il rapporto deve indicarle. L’obbligo riguarda la trasparenza del calcolo e non impone un’EPD per ogni materiale.
Il dato usato va distinto dall’oggetto che verrà fornito, perché un’EPD relativa a un calcestruzzo può alimentare lo studio su quel calcestruzzo mentre l’EPD del cemento descrive il cemento e il calcestruzzo finito ha prodotto, unità funzionale e prestazioni da verificare diversi. Le differenze fra documenti ambientali stanno nella guida sulle EPD dei prodotti da costruzione.
Prodotto a progetto e verifica di equivalenza
La verifica di equivalenza della prestazione di sostenibilità, prevista dal §1.3.2, consente il confronto sulle EPD del prodotto a progetto e di quello proposto dall’operatore economico, ove entrambe disponibili, a parità di vita utile di riferimento (RSL) e per la stessa unità funzionale, fermo il rispetto delle altre caratteristiche geometriche e prestazioni meccaniche e funzionali richieste.
La tolleranza massima del 10% in positivo opera in questo confronto di sostenibilità, sul valore di ciascuno dei tre indicatori dello studio LCA, inteso come somma dei moduli A1-A4, B4, B6 e C2-C4. Prestazioni del prodotto e condizioni del confronto restano da verificare a parte.
L’approfondimento sta nell’articolo sulla tolleranza del 10% nei CAM e nelle EPD, mentre in cantiere basta una domanda: la sostituzione soddisfa requisito tecnico, unità funzionale, vita utile e documentazione prevista? Se una risposta manca, la verifica resta aperta anche con la percentuale rispettata.
Chi verifica in ciascuna fase?
Resta da stabilire chi guarda il confronto e quando. La tabella riassume le tre fasi: i prodotti del capitolo 2.4 sono sottoposti ad approvazione di RUP e direzione lavori, mentre i riscontri di cantiere spettano alla direzione lavori.
| Fase | Domanda operativa | Documento o riscontro |
|---|---|---|
| Progetto | Che cosa deve garantire il materiale? | Capitolato, elaborati e Relazione CAM con requisito e mezzo di prova |
| Offerta | La soluzione proposta dimostra quanto richiesto? | Documentazione prevista dalla procedura e dal singolo criterio |
| Esecuzione | Il prodotto fornito corrisponde alla prescrizione e alla proposta ammessa? | Prodotto sottoposto ad approvazione di RUP e DL, documenti pertinenti e riscontro della DL |
L’Allegato II.14, articolo 1, comma 2, lettera g), attribuisce alla direzione lavori l’accertamento che documenti tecnici, prove di cantiere o laboratorio e certificazioni basate su LCA relative a materiali, lavorazioni e apparecchiature impiantistiche rispondano ai requisiti del PAN GPP, il piano d’azione nazionale per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione.
Nel §3.1.1 l’impresa aggiorna la Relazione CAM con l’avanzamento dei lavori e indica le eventuali varianti, ripetendo le verifiche del criterio per le variazioni sostanziali. La relazione arriva alla direzione lavori allo stato finale e il dettaglio segue gli atti della procedura.
Il caso del calcestruzzo della scuola
Torniamo alla scuola. Nel caso illustrativo il progettista prescrive il calcestruzzo con classi di resistenza e di esposizione e con il contenuto di materia riciclata, recuperata o di sottoprodotti del criterio «2.4.2 Calcestruzzi confezionati in cantiere e preconfezionati», pari ad almeno il 5% sul peso del prodotto; il mezzo di prova viene dalla sezione Verifica. Nel rapporto LCA c’è il calcestruzzo usato come input dello studio.
La scheda arrivata dall’impresa propone un altro calcestruzzo. Il confronto di sostenibilità passa dalle EPD del prodotto a progetto e di quello proposto, ove entrambe disponibili, a parità di RSL e per la stessa unità funzionale, fermo il rispetto delle altre caratteristiche richieste, compreso il 5% del criterio 2.4.2. Sui tre indicatori vale la tolleranza massima del 10% in positivo descritta sopra.
Il confronto sulle EPD opera solo se sono disponibili entrambe. Quando è il prodotto a progetto a esserne privo, il §1.3.2 fissa due presunzioni: se il proposto ha una EPD si assume un miglioramento ambientale, purché la RSL resti invariata; se ne è privo anche il proposto, la valutazione resta invariata. Il caso inverso, con l’EPD solo a progetto, il §1.3.2 non lo regola. Conviene quindi chiedere subito all’impresa l’EPD del calcestruzzo proposto.
Se il confronto regge, l’impresa descrive il prodotto nella Relazione CAM, da sottoporre all’approvazione di RUP e direzione lavori. In cantiere la direzione lavori riscontra documentazione e impiego effettivo rispetto a capitolato, criterio e atti di gara.

Quattro errori su documenti e prove
Il filo documentale si spezza in quattro punti:
- copiare nel capitolato il nome del prodotto usato nello studio LCA;
- chiedere genericamente un prodotto con EPD e considerare chiusa la verifica CAM;
- applicare la tolleranza del 10% senza controllare prestazioni e condizioni del confronto;
- perdere il collegamento fra la voce di progetto e il prodotto realmente proposto.
Il quarto si vede a fine lavori, quando qualcuno chiede su quale dato si basasse la scelta del calcestruzzo e nel fascicolo trova solo voce di computo, scheda dell’impresa e un’EPD senza collegamento. Può partire una contestazione sull’impiego e la direzione lavori può trovarsi ad approvare un prodotto senza sapere a quale requisito risponda. Un riferimento che lega requisito, prova, proposta e verifica dell’impiego aiuta a ricostruire il controllo.
Come compilare la scheda di raccordo?
Per evitare quel buco serve una tabella interna che renda leggibile il passaggio dal capitolato al cantiere, con funzione organizzativa e da adattare alla procedura.
| Campo | Cosa annotare | Esempio illustrativo, calcestruzzo |
|---|---|---|
| Requisito | Prestazione e riferimento al criterio o elaborato | Classe e prestazione richieste dal progetto |
| Prova | Mezzo di prova indicato nel criterio pertinente | Documento previsto dalla sezione Verifica |
| Documento del prodotto | Identificativo, revisione e produttore, se pertinenti | Scheda o dichiarazione del prodotto proposta |
| Proposta e approvazione | Prodotto identificato e riferimento al relativo esito di approvazione | Proposta sottoposta a RUP e DL secondo il §3.1.1 |
| Fornitura | Data e riferimento alla consegna, DDT ove pertinente, getto o elemento | Riferimento al getto strutturale e DDT, se applicabile |
| Riscontro ed esito | Riscontro documentato, data, responsabile e integrazioni richieste | Data del getto, elemento interessato, riscontro della DL ed eventuali integrazioni, da compilare |
Ogni riga indica solo ciò che può provare. L’EPD va nel campo in cui serve, come dato LCA o documento rilevante per la verifica prevista; la riga finale registra l’effettivo impiego al posto di una raccolta indistinta di foto e fatture.
Per lavorare su una scheda che tenga insieme capitolato, prove e cantiere, consulta il programma del Corso Esperto CAM Edilizia, che dedica spazio al raccordo fra criteri, documenti e verifiche.
Domande frequenti
Posso indicare una marca in capitolato scrivendo o equivalente?
Il punto 6 dell’Allegato II.5 vieta le menzioni selettive salvo giustificazione dall’oggetto dell’appalto. Resta un caso eccezionale: se applicando il punto 5 una descrizione sufficientemente precisa e intelligibile risulta impossibile, la menzione va accompagnata da o equivalente.
L’EPD dimostra da sola che il prodotto è conforme ai CAM?
I CAM richiedono di verificare ciascun requisito con i mezzi di prova indicati nel criterio pertinente. L’EPD può essere un dato dello studio LCA o un documento utile quando il criterio lo prevede, ma non sostituisce automaticamente tutte le verifiche.
Come dimostro che è stato impiegato il prodotto corretto?
Parti dal requisito del capitolato e dal mezzo di prova previsto dal criterio. La Relazione CAM dell’impresa rende conto di prodotti, procedure e varianti; la direzione lavori svolge i riscontri previsti in esecuzione.
Tre punti chiave
- Prestazione e mezzo di prova prendono il posto del nome, salvo le eccezioni del punto 6.
- L’EPD dello studio si dichiara nel rapporto LCA, mentre ogni requisito segue il mezzo di prova del suo criterio.
- Il confronto fra prodotto a progetto e prodotto proposto si fa sulle due EPD, a parità di unità funzionale e RSL, con il 10% in positivo come tolleranza massima.
La prescrizione regge quando ogni documento risponde alla propria domanda: il capitolato definisce il requisito, la prova lo dimostra, la proposta identifica la soluzione e il cantiere ne verifica l’impiego. Per applicare il metodo sul prossimo fascicolo, consulta il programma del corso.
Puoi consultare programma e materiali prima di iscriverti.
Fonti
- DM 24 novembre 2025, Allegato CAM edilizia, §§1.3.2, 1.3.5, 2.1.2, 2.4.2 e 3.1.1.
- D.Lgs. 36/2023, Allegato II.5, punti 5 e 6.
- D.Lgs. 36/2023, Allegato II.14, articolo 1, comma 2, lettera g).
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