C’è una novità che rende l’ingresso in una comunità energetica molto più conveniente, e quasi nessuno ne parla: lo scorporo in bolletta dell’energia condivisa. Grazie alla direttiva RED3 (recepita con il DL 7-1-2026 n. 3, in vigore dal 24 gennaio 2026), l’energia che consumi mentre la tua configurazione la sta condividendo non la paghi più. E il beneficio è immediato.
In questo articolo scoprirai:
- Cos’è davvero lo scorporo in bolletta dell’energia condivisa
- Un esempio concreto di come funziona
- Perché cambia la convenienza di entrare in una CER
- Quanto si risparmia e cosa manca ancora (il regolamento ARERA)
- Le altre novità del DL 3/2026 (cambio fornitore in 24 ore)
Cos’è lo scorporo in bolletta dell’energia condivisa?
Lo scorporo significa che, se sei membro di una configurazione condivisa (comunità energetica o autoconsumo collettivo), l’energia che prelevi mentre la tua configurazione la sta condividendo viene tolta dal costo in bolletta. Non la paghi, perché è energia da condivisione. La direttiva RED3 lo impone come diritto per tutti i membri.
Come funziona, con un esempio
Immagina di essere in un autoconsumo condominiale. Dalle 12 alle 14 l’impianto sta producendo e immettendo energia, e tu in quelle due ore fai partire lavatrice e lavastoviglie. Quelle due ore di consumo non le vedi più in bolletta: vengono scorporate, perché coperte dalla condivisione.
Tradotto in pratica: sposti i consumi nelle ore in cui l’impianto produce e il vantaggio arriva direttamente sulla tua fattura.
Perché cambia la convenienza di entrare in una CER?
Qui sta il punto chiave. Fino a ieri, il vantaggio economico della condivisione arrivava in modo indiretto e lento: la tariffa premio incassata dalla comunità veniva ridistribuita tra i membri solo dopo le delibere del consiglio di amministrazione, e tra spostamento dei consumi e accredito poteva passare anche un anno.
Con lo scorporo, invece, il beneficio è istantaneo: lo vedi subito in bolletta, senza aspettare riparti. Per chi valuta se entrare in una comunità energetica, è un cambio di prospettiva importante. E si aggiunge agli altri incentivi: per il quadro completo, leggi cosa resta delle CACER dopo i fondi PNRR.
Quanto si risparmia e cosa manca ancora?
Lo scorporo riguarda la sola quota energia: non la quota fissa, non gli oneri di trasporto, non accise e IVA. Sulle bollette domestiche parliamo comunque di circa 15-17 centesimi di euro per ogni kWh scorporato.
| Voce della bolletta | Scorporata? |
|---|---|
| Quota energia | ✅ Sì (≈15-17 c€/kWh) |
| Quota fissa | ❌ No |
| Trasporto, accise, IVA | ❌ No |
Attenzione però: la legge c’è ed è in vigore, ma manca ancora il regolamento ARERA che stabilirà nel dettaglio quanta parte della bolletta viene scorporata. È l’ultimo tassello operativo.
Le altre novità del DL 3/2026
Lo stesso decreto introduce altre misure a favore del consumatore:
- Cambio fornitore in 24 ore, con tariffa a prezzo fisso per un anno.
- Possibilità di avere più contratti di fornitura sullo stesso POD (serviranno però più misuratori).
A che punto è l’Italia?
La direttiva RED3 andava recepita entro il 17 gennaio 2025 e resa operativa entro il 17 luglio 2026, pena la procedura di infrazione. L’Italia è arrivata con circa un anno di ritardo: il recepimento è ormai legge, ma il quadro si completerà con il regolamento attuativo.
In sintesi
- Dal 24 gennaio 2026 l’energia condivisa che consumi viene scorporata dalla bolletta.
- Il beneficio è immediato (≈15-17 c€/kWh sulla quota energia), non più legato ai riparti annuali.
- Manca solo il regolamento ARERA per renderlo pienamente operativo.
Le novità 2026 sulle rinnovabili sono molte: leggi anche cosa cambia per i vecchi Conto Energia con il DL Bollette.
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Contenuto a scopo informativo, basato sul DL 7-1-2026 n. 3 (recepimento direttiva RED3) e sulle interpretazioni illustrate nel webinar dell’Ing. M. Carbone. In attesa del regolamento attuativo ARERA. Non sostituisce una valutazione sul caso specifico.

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