Se gestisci un impianto fotovoltaico sopra i 20 kW ancora agganciato al Conto Energia, c’è una scadenza che non puoi lasciar passare: il DL Bollette ti chiede una decisione entro il 31 maggio 2026. Non è teoria. È una scelta che pesa in euro sul tuo incentivo dei prossimi anni, e i giorni sono contati.
In questo articolo scoprirai:
- Chi è davvero coinvolto da questa scadenza (e chi no)
- Le due opzioni del DL Bollette, messe a confronto
- La regola d’oro per capire se ti conviene, con un esempio numerico completo
- La seconda finestra del 30 settembre (uscita volontaria e repowering)
- Una checklist pronta da seguire prima di decidere
A chi si rivolge davvero la scadenza del 31 maggio?
Riguarda gli impianti fotovoltaici oltre i 20 kW con un Conto Energia che prosegue almeno fino al 1° gennaio 2029. In pratica, gli impianti entrati in esercizio dal 2009 in poi, per cui i 20 anni di incentivo non sono ancora terminati.
Il riferimento normativo è l’art. 2 del DL 20-2-2026 n. 21, convertito nella Legge 10-4-2026 n. 49. Se il tuo impianto rientra in questa fascia, la scelta ti riguarda direttamente. Se invece il Conto Energia scade prima del 2029, questa misura non ti tocca.
Ecco il punto chiave: la decisione è volontaria, ma la finestra è strettissima. Una volta passato il 31 maggio, l’opzione non si riapre.
Quali sono le due opzioni del DL Bollette?
Il meccanismo è uno scambio: rinunci a una parte dell’incentivo nei 18 mesi che vanno dal 1° luglio 2026 al 31 dicembre 2027 e in cambio ottieni un prolungamento del periodo di Conto Energia.
| Opzione | Cosa rinunci (1/7/26–31/12/27) | Cosa ottieni |
|---|---|---|
| A — riduzione all’85% | rinunci al 15% della tariffa | Conto Energia esteso di +3 mesi |
| B — riduzione al 70% | rinunci al 30% della tariffa | Conto Energia esteso di +6 mesi |
Sembra una semplice questione di percentuali. Ma c’è un dettaglio che ribalta tutto il ragionamento.
Conviene aderire? La regola d’oro
La domanda giusta non è “quanto rinuncio”, ma “quando incasso i mesi in più”. Perché 3 mesi estivi producono molto più di 3 mesi invernali: la convenienza dipende dal mese in cui scade il tuo Conto Energia, non dalla percentuale in sé.
Tradotto in pratica: prima ancora di guardare l’85% o il 70%, recupera la data di entrata in esercizio del tuo impianto e calcola in quale stagione cadrebbero i mesi aggiuntivi. È quel calendario a decidere se ci guadagni o ci rimetti.
Esempio pratico: impianto da 100 kW
Prendiamo un caso concreto. Impianto da 100 kW entrato in esercizio il 1° luglio 2010, tariffa Conto Energia di 0,30 €/kWh, produzione di 100.000 kWh/anno: circa 30.000 € l’anno di incentivo.
Con l’opzione A (85%) lasci sul tavolo circa 6.750 € (il 15% del secondo semestre 2026 più il 15% del 2027). In cambio ottieni 3 mesi in più di incentivo. Ma quanto valgono quei 3 mesi?
| Quando cadono i mesi extra | Produzione incassata | Esito |
|---|---|---|
| Estate (giugno–agosto) | ≈ 11.100 € | Ci guadagni (recuperi più di quanto rinunci) |
| Inverno (novembre–gennaio) | ≈ 3.900 € | Ci rimetti (rinunci più di quanto recuperi) |
Stessa logica per l’opzione a 6 mesi: una finestra primavera-estate ripaga ampiamente la rinuncia del 30%, una finestra tutta invernale molto meno. Morale: parti dalla data in cui scadono i tuoi 20 anni, poi scegli.
Se vuoi approfondire come funzionano gli incentivi per il fotovoltaico nel quadro normativo attuale, trovi una guida dedicata sul blog.
Guarda la spiegazione con l’esempio numerico completo:
Non solo 31 maggio: uscita volontaria e repowering
C’è una seconda finestra, entro il 30 settembre 2026, per uscire del tutto dal Conto Energia abbinando il repowering dell’impianto (art. 2, c. 4). In questo caso il GSE riconosce il 90% dell’incentivo residuo in rate costanti, con la possibilità di rifare l’impianto e raddoppiarne la produzione.
Il dettaglio operativo da ricordare: chi aderisce ora alla scelta del 31 maggio ottiene la priorità sull’uscita volontaria, perché l’accesso è contingentato fino a un tetto complessivo di 10 GW. Se hai in mente di muoverti in quella direzione, conviene partire subito.
Checklist: cosa fare prima della scadenza
- Recupera la data di entrata in esercizio e la tariffa riconosciuta dal tuo Conto Energia.
- Verifica che il Conto Energia prosegua oltre il 1° gennaio 2029 (altrimenti la misura non ti riguarda).
- Individua in quale stagione cadrebbero i 3 o 6 mesi di prolungamento.
- Confronta l’importo a cui rinunci con quello che recuperi nei mesi extra.
- Valuta se ti interessa la seconda finestra del 30 settembre (uscita + repowering) e la relativa priorità.
- Comunica la scelta al GSE entro il 31 maggio 2026.
Per i dati di riferimento puoi consultare i portali ufficiali del GSE e del Gestore dei Mercati Energetici.
In sintesi
- Il 31 maggio 2026 è la scadenza per scegliere tra riduzione all’85% (+3 mesi) o al 70% (+6 mesi).
- La convenienza dipende dalla stagione in cui cadono i mesi extra, non dalla percentuale.
- Aderire ora dà priorità sulla finestra del 30 settembre per uscita volontaria e repowering.
Mancano pochi giorni. Se hai un impianto in queste condizioni e vuoi un parere sui numeri prima di decidere, contattaci: meglio arrivarci preparati. E se vuoi restare aggiornato sulle novità normative del 2026, iscriviti alla newsletter di Naturalnzeb.
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Contenuto a scopo informativo, basato sul DL 20-2-2026 n. 21 conv. in L. 10-4-2026 n. 49 e sulle interpretazioni illustrate nel webinar dell’Ing. M. Carbone. Non sostituisce una valutazione tecnico-fiscale sul caso specifico.

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