Oltre alla scelta del 31 maggio, il DL Bollette apre una seconda strada per chi ha un vecchio impianto incentivato: l’uscita volontaria dal Conto Energia abbinata al repowering. La finestra si chiude il 30 settembre 2026 e, a differenza della prima, qui non rinunci a nulla: ti rifai l’impianto e in cambio ottieni condizioni di favore. Vediamo se conviene.
In questo articolo scoprirai:
- Chi può valutare l’uscita volontaria dal Conto Energia
- Come vieni pagato dopo l’uscita (il 90% in rate)
- Cos’è l’asta al ribasso e quando scatta il tetto dei 10 GW
- Come ottenere gli interessi del GSE con il repowering
- Il doppio beneficio: l’energia in più può essere ancora incentivata
A chi conviene valutare l’uscita dal Conto Energia?
La misura riguarda gli stessi impianti della scelta di maggio: fotovoltaici oltre i 20 kW con un Conto Energia che prosegue almeno fino al 1° gennaio 2029. Il GSE stima circa 50.000 impianti in queste condizioni, per un totale di circa 14 GW.
Se non l’hai ancora fatto, parti dall’altra scadenza: la trovi spiegata in Conto Energia e DL Bollette: la scelta entro il 31 maggio. Le due decisioni sono collegate, come vedremo tra poco.
Come funziona l’uscita volontaria entro il 30 settembre?
Entro il 30 settembre 2026 puoi scegliere di uscire del tutto dal Conto Energia (art. 2, c. 4). Il meccanismo: l’incentivo cessa dal 1° gennaio 2028 e il corrispettivo che ti sarebbe ancora spettato, ridotto al 90%, ti viene pagato suddiviso in rate costanti decennali.
In pratica non perdi il residuo: lo incassi al 90% e in modo dilazionato, ma sblocchi la possibilità di rifare l’impianto. L’uscita è ammessa fino a un tetto complessivo di 10 GW.
Ecco il punto che lega le due scadenze: chi ha aderito alla scelta del 31 maggio ha la priorità sull’uscita volontaria. Se pensi di muoverti in questa direzione, conviene quindi aver già fatto la prima scelta.
Cos’è l’asta al ribasso e quando scatta?
Il tetto dei 10 GW determina due scenari. Se chi ha aderito non lo raggiunge, la finestra si riapre anche per gli altri entro il 30 giugno 2027: in questo caso il GSE indice un’asta al ribasso. Invece del 90% di base, dovrai presentare un’offerta più bassa (89%, 88%, e così via) per aggiudicarti l’uscita.
Se invece il limite dei 10 GW è già saturato da chi ha la priorità, l’asta serve a contingentare gli accessi. Tradotto: chi si muove prima paga meno e rischia meno.
Repowering: come ottenere gli interessi del GSE
Qui sta il vero vantaggio. Se rifai l’impianto, il GSE ti riconosce degli interessi (fino al 6% annuo) sulla parte residua dell’incentivo, a queste condizioni:
- Rifacimento tra il 2028 e il 2030, con obbligo di raddoppio della produzione negli anni residui (art. 2, c. 4, lett. e, p. 1).
- Utilizzo di moduli europei di tipo b) o c) (lett. e, p. 2).
- Per gli impianti a terra in area agricola è sufficiente un aumento del 30%, non il raddoppio (lett. e, p. 3).
Tradotto in pratica: un impianto da 100 kW che produceva 100.000 kWh/anno, con 5 anni residui, dovrebbe immettere circa 500.000 kWh nel periodo. Con il repowering ne produci il doppio — e qui entra in gioco il secondo beneficio.
Il doppio beneficio: l’energia in più resta incentivabile
L’energia prodotta in più grazie al repowering può essere ulteriormente incentivata: rientra nei meccanismi della condivisione (CACER) e dell’autoconsumo individuale a distanza. Significa che lo stesso impianto rinnovato genera due flussi: il residuo del vecchio Conto Energia (al 90%, in rate) e i nuovi incentivi sull’energia aggiuntiva.
Per capire come funziona la condivisione e gli incentivi attuali sul fotovoltaico, dai un’occhiata agli incentivi per il fotovoltaico.
Checklist: cosa valutare prima del 30 settembre
- Verifica che il Conto Energia prosegua oltre il 1° gennaio 2029.
- Se possibile, aderisci alla scelta del 31 maggio per ottenere la priorità sull’uscita.
- Calcola il residuo dell’incentivo e quanto vale ridotto al 90% in rate decennali.
- Valuta la fattibilità tecnica del repowering (raddoppio produzione, moduli UE b/c).
- Stima i nuovi incentivi sull’energia aggiuntiva (CACER / autoconsumo a distanza).
- Considera l’eventuale asta al ribasso se non rientri tra i prioritari.
In sintesi
- Entro il 30 settembre 2026 puoi uscire dal Conto Energia: residuo al 90% in rate decennali dal 2028.
- Con il repowering (raddoppio produzione, moduli UE) ottieni interessi fino al 6% e nuovi incentivi sull’energia in più.
- Chi ha aderito alla scelta del 31 maggio ha la priorità; gli altri rischiano l’asta al ribasso.
Vuoi approfondire la progettazione del fotovoltaico?
Tra uscita, repowering e nuovi incentivi, la differenza la fa una progettazione fatta bene. Il Corso Impianti Fotovoltaici fino a 1 MW (24 ore online, nuova edizione) ti porta dalla teoria alla pratica.
Contenuto a scopo informativo, basato sul DL 20-2-2026 n. 21 conv. in L. 10-4-2026 n. 49 e sulle interpretazioni illustrate nel webinar dell’Ing. M. Carbone. Non sostituisce una valutazione tecnico-fiscale sul caso specifico.

Risposte