Edilizia Sostenibile: Una Guida Introduttiva all’Impatto e al Valore degli Edifici

Impronta di carbonio nascosta degli edifici

1. Perché l’Edilizia è al Centro della Sfida Climatica

Il settore dell’edilizia e delle costruzioni è al centro della discussione globale sul clima, e per una ragione precisa: il suo impatto è enorme.

Attualmente, questo settore è responsabile per quasi il 40% di tutte le emissioni di CO2 di origine antropica, una cifra che si scompone in due parti distinte: circa il 28% deriva dalle operazioni degli edifici (riscaldamento, raffrescamento, illuminazione), mentre un ulteriore 11% proviene dai materiali e dai processi costruttivi.

Questa cifra impressionante non rappresenta solo una sfida, ma anche un’opportunità straordinaria. Proprio perché il suo contributo al problema è così significativo, il settore edilizio detiene un ruolo critico e un potenziale immenso nell’affrontare l’emergenza climatica.

Comprendere e mitigare questo impatto è diventato essenziale, spingendo professionisti, investitori e normative verso un approccio più consapevole e responsabile, fondato sul concetto di sostenibilità.

2. Oltre il “Green”: I Tre Pilastri della Sostenibilità in Edilizia

La vera sostenibilità nel settore delle costruzioni va ben oltre la semplice idea di essere “green”. Si tratta di un approccio olistico e a lungo termine, che bilancia diverse esigenze fondamentali. Secondo la definizione di BREEAM (protocollo volontario di valutazione ambientale degli edifici), la sostenibilità si fonda su tre pilastri interconnessi:

  • Minimizzare l’impatto ambientale: questo pilastro riguarda la gestione responsabile delle risorse, la riduzione del consumo energetico e la limitazione delle emissioni inquinanti durante l’intero ciclo di vita di un edificio.
  • Proteggere la salute e il benessere degli occupanti: questo aspetto si concentra sulla qualità degli ambienti interni, garantendo comfort, sicurezza e condizioni salubri per le persone che vivono e lavorano negli edifici.
  • Creare e proteggere il valore dell’asset: questo pilastro economico assicura che l’edificio sia un investimento valido e durevole, gestendo i rischi (inclusi quelli climatici) e mantenendo il suo valore a lungo termine per proprietari e investitori.

Per applicare questo approccio integrato, è fondamentale scomporre l’impronta di carbonio di un edificio nelle sue due componenti principali: quella operativa e quella incorporata.

3. I Due Volti del Carbonio: Emissioni Operative vs. Emissioni Incorporate

L’impronta di carbonio di un edificio non è un concetto monolitico. Si suddivide in due categorie principali: il carbonio operativo e il carbonio incorporato. Comprendere la differenza è cruciale per una decarbonizzazione efficace.

Tipo di CarbonioDescrizione e Fonti
Carbonio Operativo (Operational Carbon)Sono le emissioni generate durante la fase di utilizzo dell’edificio. Derivano dal consumo di energia per riscaldamento, raffrescamento, illuminazione, ventilazione e funzionamento degli elettrodomestici.
Carbonio Incorporato (Embodied Carbon)Sono le emissioni associate all’intero ciclo di vita dei materiali da costruzione: estrazione, produzione, trasporto, installazione, manutenzione, sostituzione e smaltimento finale. A causa del “paradosso dell’efficienza”, man mano che gli edifici diventano più efficienti dal punto di vista energetico (riducendo il carbonio operativo), l’importanza relativa del carbonio incorporato cresce in modo esponenziale, diventando la nuova frontiera critica della decarbonizzazione.

Per poter analizzare e comprendere appieno entrambe le forme di emissioni, è necessaria una metodologia specifica che consideri l’intero percorso di vita di un edificio: l’Analisi del Ciclo di Vita.

4. Misurare l’Impatto: Cos’è l’Analisi del Ciclo di Vita (LCA)

L’Analisi del Ciclo di Vita (Life Cycle Assessment – LCA) è la metodologia scientifica utilizzata per valutare gli impatti ambientali di un prodotto o di un edificio lungo tutta la sua esistenza, “dalla culla alla tomba” (dall’estrazione delle materie prime fino allo smaltimento). Questo approccio olistico è essenziale per comprendere la vera impronta ambientale.

In pratica, un’analisi LCA per una finestra non si limita a valutarne l’efficienza energetica una volta installata, ma calcola l’impatto dell’estrazione della sabbia per il vetro, dell’alluminio per il telaio, dell’energia usata per produrli, del trasporto in cantiere, della manutenzione prevista e del suo smaltimento finale.

Uno studio LCA, secondo lo standard internazionale ISO 14044, si articola in quattro fasi principali:

  1. Definizione dell’Obiettivo: prima di iniziare, si stabilisce cosa si vuole misurare e perché (es. confrontare due tipi di isolante) e quali fasi del ciclo di vita includere.
  2. Analisi dell’Inventario: si crea una “lista della spesa” di tutto ciò che entra ed esce dal sistema: materie prime, energia, acqua, ma anche emissioni in atmosfera, rifiuti e scarichi.
  3. Valutazione dell’Impatto: i dati della “lista della spesa” vengono tradotti in impatti ambientali concreti, come il potenziale di riscaldamento globale (GWP), l’acidificazione o l’eutrofizzazione.
  4. Interpretazione: infine, si analizzano i risultati per capire quali materiali o fasi sono più critici (“hotspot”) e come migliorare il progetto.

Per condurre un’analisi LCA accurata, è fondamentale disporre di dati affidabili e standardizzati sui materiali utilizzati. È qui che entrano in gioco le Dichiarazioni Ambientali di Prodotto.

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5. La Chiave della Trasparenza: Le Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD)

Una Dichiarazione Ambientale di Prodotto (Environmental Product Declaration – EPD) può essere considerata come un'”etichetta nutrizionale” per i materiali da costruzione. Si tratta di un documento, certificato da una terza parte indipendente, che riporta in modo trasparente e standardizzato gli impatti ambientali di un prodotto specifico, sulla base di un’analisi LCA.

L’importanza delle EPD è cruciale per diversi motivi:

  • Combattono il “greenwashing”: sostituiscono affermazioni vaghe come “prodotto ecologico” con dati scientifici, standardizzati e verificati da terzi, permettendo confronti equi tra prodotti diversi.
  • Abilitano la Progettazione Basata sui Dati: forniscono ai progettisti i dati necessari per inserire in un’analisi LCA, consentendo scelte informate per ridurre l’impronta di carbonio totale dell’edificio.

Armati di questi strumenti di misurazione, i progettisti possono finalmente passare dalla teoria alla pratica, implementando strategie mirate per ridurre l’impatto ambientale fin dalle prime fasi del progetto.

6. Strategie Pratiche per una Progettazione Sostenibile

Applicare i principi della sostenibilità richiede un approccio strategico che inizia molto prima della posa della prima pietra.

6.1. Il Potere delle Fasi Iniziali di Progettazione

Il momento di maggiore influenza per ridurre le emissioni di carbonio di un edificio lungo il suo intero ciclo di vita si verifica durante le primissime fasi di progettazione (pianificazione e concept). Le decisioni prese qui – come le dimensioni dell’edificio, la sua forma e il sistema strutturale – “bloccano” la maggior parte del carbonio incaorporato, rendendo le modifiche successive molto meno efficaci e più costose.

Un esempio emblematico è il caso studio della “Phoenix House”, dove la semplice decisione di riutilizzare la platea di fondazione in calcestruzzo esistente ha permesso di risparmiare ben 16 tonnellate di CO2 equivalente.

Una gerarchia di strategie efficaci include:

  • Non costruire (Build nothing): la strategia più potente. Esplorare alternative all’edificazione di nuove strutture.
  • Costruire meno (Build less): massimizzare l’uso degli edifici esistenti attraverso la ristrutturazione e il riutilizzo.
  • Costruire in modo intelligente (Build clever): ottimizzare l’uso dei materiali e progettare con materiali a basso contenuto di carbonio.
  • Costruire in modo efficiente (Build efficiently): adottare tecnologie costruttive a basso impatto e minimizzare gli sprechi in cantiere.

6.2. La Scelta dei Materiali: Un Fattore Decisivo

La selezione dei materiali è una delle decisioni più critiche per ridurre il carbonio incorporato. Confrontare le alternative permette di fare scelte consapevoli.

Approccio ad Alto Impatto (Esempio)Approccio a Basso Impatto (Alternativa)
Uso di materiali ad alto contenuto di carbonio, come il calcestruzzo, come soluzione strutturale predefinita.Esplorare alternative come il legno massiccio (mass timber) proveniente da foreste gestite in modo sostenibile, che sequestra carbonio.
Utilizzo di isolanti a base petrolchimica.Specificare materiali isolanti di origine biologica, come la fibra di legno o la cellulosa.
Progettare senza considerare l’origine dei materiali.Dare priorità ai materiali locali per ridurre le emissioni legate al trasporto (fase A4 del ciclo di vita).

6.3. Riutilizzare e Riciclare: L’Approccio Circolare

L’economia circolare offre strategie potenti per la decarbonizzazione.

  • Riutilizzo di edifici esistenti: ristrutturare un edificio invece di demolirlo e ricostruirlo è una delle strategie più efficaci per evitare enormi quantità di emissioni di carbonio incorporato.
  • Progettare per lo smontaggio (Design for Disassembly): creare nuovi edifici in modo che, al termine della loro vita utile, i componenti possano essere facilmente smontati, recuperati e riutilizzati in altri progetti, chiudendo il cerchio dei materiali.

L’adozione di queste strategie non è più solo una scelta etica, ma una necessità guidata da forze esterne sempre più potenti.

7. Il Futuro è Adesso: Le Spinte del Mercato e delle Normative

La sostenibilità sta rapidamente passando da elemento opzionale a requisito fondamentale per operare nel settore edilizio. Due forze principali stanno accelerando questa transizione:

  • Investitori e Valore degli Asset: gli investitori considerano sempre più la sostenibilità come un fattore chiave per la gestione del rischio aziendale e la protezione del valore a lungo termine degli immobili. Esigono trasparenza e dati verificabili (come le EPD) per evitare il rischio di “greenwashing” e per assicurarsi che i loro investimenti siano resilienti e a prova di futuro.
  • Normative Europee: la legislazione sta diventando sempre più stringente. Un esempio chiave è la Direttiva sul Rendimento Energetico nell’Edilizia (EPBD), che richiederà il calcolo e la comunicazione del Potenziale di Riscaldamento Globale (GWP) dell’intero ciclo di vita per i nuovi edifici con superficie superiore a 1000 m² a partire dal 2028 e per tutti i nuovi edifici dal 2030, rendendo di fatto l’analisi LCA un obbligo.

Queste tendenze indicano una chiara traiettoria: la performance ambientale non è più un “nice-to-have”, ma sta diventando un parametro fondamentale che definisce il valore e la resilienza di un asset immobiliare.

8. Costruire il Futuro, Responsabilmente

Affrontare l’impatto ambientale del settore edilizio è una delle sfide più urgenti del nostro tempo. La sostenibilità è un concetto olistico che include ambiente, salute e performance economica, e richiede una prospettiva dell’intero ciclo di vita, misurata con strumenti come l’LCA.

Poiché le decisioni più impattanti e convenienti vengono prese nelle primissime fasi progettuali, l’integrazione precoce dell’analisi del ciclo di vita non è un’opzione, ma un imperativo.

La sfida è complessa, ma gli strumenti sono a nostra disposizione. Architetti, ingegneri e progettisti non sono semplici esecutori, ma i veri architravi di un futuro costruito in modo più sano, resiliente e responsabile.

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