Le 4 Fasi Chiave dell’LCA negli Edifici: Dalla Culla alla Tomba

4 fasi analisi LCA

Nel primo post abbiamo introdotto l’Analisi del Ciclo di Vita (LCA) come uno strumento fondamentale per valutare l’impatto ambientale degli edifici, dalla loro costruzione fino alla demolizione.

Ma come si svolge concretamente un’LCA?

In questo articolo, esploreremo le quattro fasi chiave dell’LCA applicata all’edilizia, spiegando ogni passo con esempi pratici e suggerimenti su come applicarli al tuo prossimo progetto. Se vuoi costruire edifici più sostenibili, questa guida ti mostrerà il percorso dalla “culla alla tomba”!

Cos’è l’LCA e Perché Ha Fasi Specifiche?

L’Analisi del Ciclo di Vita è un metodo scientifico regolato dagli standard ISO 14040 e 14044, che suddivide il processo in quattro fasi strutturate per garantire risultati affidabili e comparabili:

  1. Definizione degli obiettivi e del campo di applicazione
  2. Inventario del ciclo di vita (LCI)
  3. Valutazione dell’impatto del ciclo di vita (LCIA)
  4. Interpretazione dei risultati

Queste fasi ti aiutano a rispondere a domande come: Qual è l’impatto ambientale del mio edificio? Come posso ridurlo? Vediamole una per una, con un esempio concreto: l’LCA di un edificio residenziale in Italia.

Le 4 fasi analisi ciclo di vita

Fase 1: Definizione degli Obiettivi e del Campo di Applicazione

Questa fase è il punto di partenza: decidi perché stai facendo l’LCA e cosa vuoi analizzare. Qui definisci:

  • Obiettivo: ad esempio, “ridurre le emissioni di CO2 di un edificio residenziale” o “ottenere una certificazione LEED”.
  • Campo di applicazione: quali fasi del ciclo di vita includi? Solo costruzione e uso, o anche demolizione? Quali impatti ambientali valuti (es. CO2, consumo d’acqua, rifiuti)?
  • Confini del sistema: consideri solo l’edificio o anche il trasporto dei materiali e i consumi energetici degli occupanti?

Esempio pratico: immaginiamo un condominio a Milano. L’obiettivo è confrontare due opzioni di materiali per la struttura: cemento tradizionale vs. legno lamellare. Decidiamo di analizzare tutte le fasi del ciclo di vita (“dalla culla alla tomba”) e di concentrarci su emissioni di CO2 e consumo energetico. Escludiamo l’impatto degli arredi interni per semplificare.

Perché è importante? Una definizione chiara evita analisi confusionarie e ti aiuta a concentrarti sui dati rilevanti.

Fase 2: Inventario del Ciclo di Vita (LCI)

L’Inventario del Ciclo di Vita (LCI) è la raccolta di tutti i dati relativi ai flussi di materiali, energia e rifiuti associati all’edificio. È la fase più laboriosa, perché richiede informazioni dettagliate su ogni processo. Ad esempio:

  • Input: quantità di cemento, acciaio, legno; energia usata in cantiere.
  • Output: emissioni di CO2, rifiuti di costruzione, acque reflue.

Esempio pratico: Per il nostro condominio a Milano, raccogliamo dati come:

  • Produzione materiali: 100 tonnellate di cemento producono circa 100 tonnellate di CO2 (dati da database come Ecoinvent).
  • Trasporto: i camion che trasportano il cemento percorrono 200 km, emettendo 0,1 kg di CO2 per tonnellata/km.
  • Uso: l’edificio consuma 50 MWh di energia all’anno per riscaldamento e raffreddamento.
  • Fine vita: la demolizione genera 20 tonnellate di rifiuti, di cui il 50% è riciclabile.

Strumenti utili: software come SimaPro, GaBi o database open-source (es. Ecoinvent) semplificano la raccolta dati. In Italia, il Green Building Council offre risorse per progetti locali.

Sfida: ottenere dati precisi può essere complesso. Se i fornitori non forniscono informazioni, si usano medie di settore, ma questo può ridurre l’accuratezza.

Fase 3: Valutazione dell’Impatto del Ciclo di Vita (LCIA)

Qui i dati raccolti nell’LCI vengono tradotti in impatti ambientali. Non si tratta solo di sommare numeri, ma di valutare come ogni elemento contribuisce a problemi come il cambiamento climatico, l’esaurimento delle risorse o l’inquinamento. Gli indicatori comuni includono:

  • Potenziale di riscaldamento globale (kg di CO2 equivalente).
  • Consumo di risorse non rinnovabili (es. minerali).
  • Acidificazione (impatto su suolo e acqua).

Esempio pratico: per il condominio, calcoliamo che:

  • La struttura in cemento emette 150 tonnellate di CO2 equivalente durante il ciclo di vita.
  • La struttura in legno lamellare ne emette solo 80 tonnellate, grazie al minor impatto della produzione e alla capacità del legno di immagazzinare carbonio.
  • L’uso energetico (riscaldamento/raffreddamento) rappresenta il 60% dell’impatto totale, suggerendo la necessità di un miglior isolamento.

Strumenti utili: software come SimaPro convertono automaticamente i dati in impatti. Puoi anche usare metodi standard come ReCiPe o TRACI per categorizzare i risultati.

Perché è importante? Questa fase ti mostra dove l’edificio ha il maggior impatto, aiutandoti a scegliere alternative più sostenibili.

Fase 4: Interpretazione dei Risultati

L’ultima fase è l’interpretazione, dove analizzi i risultati per trarre conclusioni e proporre miglioramenti. Qui rispondi a domande come:

  • Quali sono i punti critici (“hotspot”) dell’impatto ambientale?
  • Come posso ridurre l’impatto?
  • I risultati sono affidabili o ci sono incertezze nei dati?

Esempio pratico: per il condominio, scopriamo che:

  • Il cemento è il principale responsabile delle emissioni nella fase di produzione.
  • L’uso energetico durante la vita dell’edificio è un punto critico, soprattutto per il riscaldamento.
  • Soluzioni proposte: usare legno lamellare, migliorare l’isolamento termico con materiali sostenibili (es. fibra di cellulosa) e installare pannelli solari per ridurre i consumi.

Best practice: coinvolgi un team multidisciplinare (architetti, ingegneri, esperti LCA) per validare i risultati e pianificare azioni concrete. Partecipare al webinar gratuito sull’LCA degli edifici può aiutarti ad entrare in quest’ottica progettuale.

Perché è importante? L’interpretazione trasforma i numeri in decisioni pratiche, rendendo l’LCA uno strumento per il cambiamento reale.

LCA in Azione: Un Caso Italiano

Un esempio reale è il progetto Cascina Merlata a Milano, un complesso residenziale che ha integrato l’LCA per scegliere materiali a basso impatto e ottimizzare l’efficienza energetica. Grazie all’LCA, il progetto ha ridotto le emissioni di CO2 del 25% rispetto a un edificio tradizionale, ottenendo anche riconoscimenti per la sostenibilità.

Le Fasi dell’LCA come Guida per la Sostenibilità

Le quattro fasi dell’LCA – definizione, inventario, valutazione e interpretazione – sono come una mappa per navigare verso un’edilizia più sostenibile. Non è solo un esercizio tecnico, ma un processo che ti aiuta a prendere decisioni consapevoli per ridurre l’impatto ambientale dei tuoi progetti. Che tu sia un progettista o un costruttore, iniziare con l’LCA significa investire in un futuro più verde.

Nel nostro prossimo post, scoprirai i benefici concreti dell’LCA e come può migliorare la sostenibilità e la redditività dei tuoi progetti. Non perdere l’occasione: iscriviti al nostro webinar gratuito per iniziare la tua analisi LCA e unisciti alla nostra community di professionisti della sostenibilità!

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