LCA tra PFTE, esecutivo e cantiere: dati e consegne

Hai davanti la tavola della copertura di una nuova biblioteca comunale. Nel PFTE avevi stimato quantità e soluzioni costruttive. Ora il collega che sviluppa l’esecutivo ti chiede quali dati hai usato per la LCA e dove trovare le ipotesi di calcolo. La risposta dovrebbe essere nel fascicolo. Se è rimasta nei tuoi appunti, dovrete ricostruirla insieme prima di proseguire.

La continuità della LCA tra PFTE, esecutivo e cantiere dipende da una consegna leggibile di dati, ipotesi e controlli. Il PFTE imposta la valutazione con contenuti proporzionati all’intervento, l’esecutivo ne sviluppa le scelte e il cantiere rende conto di ciò che viene realizzato secondo i criteri applicabili. Ogni fase deve lasciare a chi subentra elementi controllabili.

Caso illustrativo. Seguiamo una nuova biblioteca comunale e il suo isolamento di copertura. Numeri, soggetti e passaggi mostrano il metodo. Il caso non descrive un incarico svolto né un risultato ambientale.

Indice

Da dove parte la LCA nel PFTE

Nel PFTE la LCA entra fin dalle prime scelte di impostazione del progetto, mentre la relazione di sostenibilità dell’opera include, in linea generale e salva diversa motivata determinazione del RUP, una stima della Carbon Footprint e della valutazione del ciclo di vita. L’articolo 11 dell’Allegato I.7 del Codice chiarisce subito che i contenuti di questa stima devono essere proporzionati alla tipologia dell’intervento.

Per la copertura della biblioteca, chi legge il PFTE deve capire quale funzione abbiamo chiesto all’isolante e come ne abbiamo stimato la quantità. Se il prodotto non è ancora scelto, indichiamo i dati adottati e i loro limiti. Così il collega può valutare il risultato e sa già quali informazioni dovrà precisare nell’esecutivo.

I CAM edilizia del MASE, al §1.3.2, collegano i due documenti: gli studi LCA e LCC condotti secondo la metodologia indicata assolvono ai contenuti richiesti per la Relazione di sostenibilità del PFTE, in particolare alla lettera d) dell’art. 11 dell’Allegato I.7. Per consegnare una stima che il collega possa riprendere, è buona pratica annotare le fonti, le quantità di materiale e le ipotesi su trasporto o fine vita. I requisiti formali sulla qualità dei dati appartengono invece allo studio LCA CAM, quando quel percorso è previsto.

Conviene sempre collegare il lavoro di calcolo alla mappa generale dei documenti di progetto, senza trasformare la relazione in un inventario separato. La guida ai documenti CAM dell’opera pubblica aiuta a vedere dove una scelta tecnica passa nella Relazione CAM, negli elaborati grafici e infine nel capitolato. Per la LCA dobbiamo porci una domanda concreta: chi riceve quel dato riuscirà a usarlo senza dover ricostruire da capo ogni ipotesi?

Se vuoi impostare questa catena di documenti prima che il fascicolo cresca, il programma del Corso Esperto CAM Edilizia approfondisce il raccordo tra criteri ambientali, documenti di progetto e verifiche.

Fase Dati e ipotesi da rendere leggibili Chi li cura nel proprio incarico Consegna utile a chi subentra
PFTE Funzione, quantità stimate, confini, fonti dati, assunzioni e limiti Progettisti incaricati, secondo DIP e disciplina dell’affidamento Registro delle ipotesi collegato a elaborati e Relazione CAM
Esecutivo Quantità definite, soluzione tecnica, dati aggiornati, confronto con il PFTE se previsto Progettisti dell’esecutivo e specialisti coinvolti Rapporto aggiornato, file sorgente ed elenco delle variazioni
Gara lavori Requisiti, mezzi di prova e documenti richiesti per la soluzione progettata Progettista con stazione appaltante Capitolato e documentazione di gara coerenti con gli elaborati
Cantiere Prodotti effettivi, procedure, varianti e verifiche previste dai criteri applicabili Impresa, Direzione Lavori e soggetti competenti per le rispettive attività Relazione CAM dell’impresa e riscontri collegati allo stato finale
Traccia organizzativa basata sulle fasi del Codice e sui CAM. Le consegne proposte vanno adattate agli incarichi; la tabella non attribuisce responsabilità esclusive.

La tabella è una consegna organizzativa, non assegna ruoli esclusivi né sostituisce quanto stabilito da affidamento, capitolato e documentazione di gara. Serve a evitare che un file LCA resti isolato dal progetto che lo ha generato.

Le consegne LCA nelle quattro fasi: ipotesi del PFTE, dati esecutivi, requisiti di gara e riscontri in cantiere
Dal PFTE al cantiere: come rendere rintracciabili ipotesi, variazioni, requisiti e verifiche. Le consegne vanno adattate al percorso previsto e agli incarichi. Apri l’infografica a piena risoluzione.

Cosa deve arrivare all’esecutivo?

Il progetto esecutivo determina in dettaglio lavori, qualità, dimensioni e prezzo degli elementi da realizzare. Le relazioni specialistiche sviluppano quelle del PFTE, illustrano le verifiche effettuate e motivano le eventuali ulteriori indagini funzionali alle soluzioni esecutive, secondo l’articolo 22 e l’articolo 24 dell’Allegato I.7. Per la LCA questo passaggio richiede una continuità verificabile, evitando di pretendere un’identità forzata fra elaborati nati con scopi e livelli di approfondimento diversi.

Chi sviluppa l’esecutivo deve trovare subito il punto di partenza per capire se la soluzione tecnica è rimasta la stessa. Se cambia lo spessore dell’isolante, se viene definita una stratigrafia diversa o se varia una quantità significativa, la prima domanda non riguarda quale software aprire. Bisogna capire quale ipotesi del PFTE cambia e quale verifica prevista dal criterio o dall’incarico va rifatta.

Un caso in cui il confronto tra le due fasi è richiesto si trova nel §2.6.3 dei CAM. Nella gara per servizi di progettazione può essere attribuito un punteggio premiante all’operatore che si impegna a sviluppare in esecutivo studi LCA e LCC e a dimostrare il miglioramento rispetto allo studio allegato al PFTE. Si tratta di un impegno legato alla documentazione di gara e all’offerta presentata, non di una prescrizione universale per ogni appalto.

Quando il percorso LCA dei CAM è attivato, il §1.3.2 chiede che il file digitale esportato dal software sia reso disponibile tra i documenti di gara insieme a nome e versione del software. Ove possibile, il CAM suggerisce anche un formato condivisibile come ILCD. Può essere molto utile consegnare pure i file editabili e un registro delle assunzioni, purché il requisito sia definito nell’incarico e non venga presentato come obbligo generale.

Nel capitolato dobbiamo poi tenere distinti il dato del prodotto e il risultato dell’edificio. Un’EPD può alimentare l’inventario, ma non sostituisce lo studio LCA dell’opera né la verifica delle prescrizioni. Per il lato capitolare della stessa copertura, la lettura di specifiche tecniche CAM, prodotti ed EPD aiuta a distinguere la prescrizione contrattuale dai mezzi di prova ammessi per la fornitura. Nel fascicolo tecnico, un confronto breve tra versione PFTE e versione esecutiva evita che la motivazione delle modifiche si perda in cartelle separate.

Quali verifiche restano in cantiere?

Una volta entrati in cantiere, la documentazione deve seguire ciò che accade davvero alla copertura. Per i CAM, il §3.1.1 richiede all’impresa aggiudicataria una Relazione CAM di rendicontazione aggiornata con l’avanzamento dei lavori, i prodotti impiegati, le procedure adottate e le varianti rispetto alle previsioni progettuali. Questa relazione viene presentata alla Direzione Lavori in occasione dello stato finale.

Se interviene una variazione sostanziale, il CAM richiede di eseguire nuovamente le verifiche previste dallo specifico criterio. Questo passaggio può coinvolgere dati rilevanti per un’analisi attivata dal progetto, ma non istituisce un ricalcolo LCA as-built universale per qualunque lavoro. D’altra parte, non dobbiamo pensare che gli aggiornamenti scattino solo ed esclusivamente in presenza di varianti formali: l’eventuale revisione del calcolo può essere richiesta anche dai documenti di gara o dal contratto di incarico. Per decidere come muoversi occorre partire dal criterio applicato e confrontare capitolato e accordi contrattuali.

Prima di affidare l’aggiornamento a qualcuno, controlliamo anche come sono distribuiti gli incarichi. La Direzione Lavori riscontra in cantiere le misure previste dalla relazione dell’impresa e verifica i mezzi di prova richiesti per i prodotti. La redazione dell’eventuale rapporto LCA dipende dall’incarico e dalle verifiche richieste. Attribuirla automaticamente alla DL lascerebbe irrisolta proprio la domanda su chi deve consegnare che cosa.

Il passaggio di consegne nel caso della biblioteca

Per vedere come funziona questo metodo, torniamo alla copertura della nostra biblioteca comunale. Al PFTE l’ipotesi illustrativa considera 600 m² di isolante con spessore di 14 cm e densità stimata di 35 kg/m³. La massa si calcola con 600 × 0,14 × 35 = 2.940 kg. Per controllare il conto bastano le unità di misura, la stratigrafia presa a riferimento e la fonte della densità adottata. L’impatto ambientale va ancora calcolato.

Partendo da questa base, nella fase esecutiva la superficie può restare identica, ma possono cambiare lo spessore, la densità o l’intera soluzione tecnica. Chi riceve il progetto confronta i nuovi valori con quelli registrati al PFTE, annota la motivazione tecnica della modifica e valuta se il confronto o lo studio previsto richieda un effettivo aggiornamento. Una massa inferiore, da sola, non dimostra un miglioramento ambientale. Per confrontare gli impatti stimati occorrono metodo, confini di sistema e dati coerenti.

Definiti i dettagli costruttivi, il capitolato d’appalto traduce le scelte nelle prescrizioni pertinenti e fissa i mezzi di prova richiesti per la soluzione progettata. In cantiere, l’impresa rendiconta il prodotto effettivamente proposto e le procedure operative richieste. Questo passaggio offre alla Direzione Lavori elementi da controllare e permette a chi segue l’eventuale analisi LCA di capire se le modifiche incidano sulle ipotesi iniziali.

Quando ricevi il fascicolo, puoi quindi risalire al materiale considerato senza cercarlo tra tavole, computo e vecchie mail. Quella riga che collega quantità, fonte e scelta di progetto ti permette di riprendere il lavoro anche se non hai partecipato alla fase precedente. Se vuoi approfondire come collegare criteri, capitolato e verifiche lungo l’intero incarico, il programma del Corso Esperto CAM Edilizia affronta passo dopo passo questi passaggi operativi.

Quando serve una critical review?

La critical review non segue automaticamente ogni LCA. Nel percorso CAM descritto al §1.3.2, la revisione critica del rapporto LCA esecutivo è richiamata per i casi di verifica preventiva della progettazione individuati dall’articolo 34, comma 2, lettere a) e b) dell’Allegato I.7. Questo riferimento va sempre letto insieme alla disciplina della singola procedura, senza trasformarlo in una soglia valida per tutti i progetti.

Nei casi in cui sia richiesta, l’attestato di critical review deve fare riferimento alla UNI CEN ISO/TS 14071 e alla ISO 14044:2006 ed essere emesso da un organismo di certificazione accreditato secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17029 per la validazione e verifica delle asserzioni ambientali. Si tratta di un controllo di conformità condotto sullo studio nei casi espressamente previsti, non di una certificazione o di una qualifica personale della figura tecnica che ha curato il calcolo.

Checklist prima del cambio di fase

Prima di consegnare il fascicolo, prova a rileggerlo con il collega che lo riceverà:

  • la funzione dell’elemento e le quantità sono rintracciabili negli elaborati;
  • fonti, dataset, versioni software e assunzioni hanno un riferimento preciso;
  • le differenze rispetto al PFTE sono annotate con la ragione tecnica;
  • il capitolato riprende requisiti e mezzi di prova pertinenti;
  • per il cantiere sono chiari i documenti di rendicontazione e le verifiche da ripetere in caso di variante sostanziale;
  • l’eventuale file LCA esportato è disponibile con le informazioni che permettono di riaprirne e leggere il contenuto.

La LCA tra PFTE, esecutivo e cantiere resta utile quando ogni fase consegna un percorso tecnico controllabile, non soltanto un risultato numerico isolato.

Domande frequenti

La stima nel PFTE coincide con lo studio LCA previsto dai CAM?

Non automaticamente. Secondo il §1.3.2 dei CAM, gli studi LCA e LCC condotti con la metodologia indicata assolvono ai contenuti della Relazione di sostenibilità del PFTE (art. 11, lettera d, dell’Allegato I.7). Una stima proporzionata all’intervento non ha però necessariamente il livello di dati di quello studio, per cui dati, metodo e consegne vanno letti nel contesto dell’affidamento.

Una variante in cantiere impone sempre un ricalcolo LCA completo?

No. Per una variante sostanziale si ripetono le verifiche richieste dallo specifico criterio. L’eventuale aggiornamento del modello dipende anche da capitolato, documenti di gara e contratto, senza un obbligo universale di ricalcolo as-built.

Chi aggiorna il modello LCA?

L’incarico individua chi cura lo studio. La Direzione Lavori svolge i riscontri in cantiere previsti dagli atti, ma questo non le attribuisce automaticamente la redazione o l’aggiornamento del rapporto LCA.

Puoi approfondire questo lavoro sui documenti nel programma del corso.

Puoi consultare programma e materiali prima di iscriverti.

Fonti

  1. D.Lgs. 36/2023, Allegato I.7: articolo 11, articolo 22, articolo 24 e articolo 34.
  2. DM 24 novembre 2025, CAM edilizia, Allegato, §§1.3.2, 2.6.3 e 3.1.1.
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