Il Fotovoltaico nel Conto Termico 3.0: Guida Completa agli Incentivi e ai Requisiti
Il panorama degli incentivi statali si evolve e il Conto Termico 3.0 introduce novità sostanziali per chi punta sulla sostenibilità e sull’efficienza energetica. Una delle domande più frequenti riguarda la possibilità di finanziare impianti solari: le regole applicative del Conto Termico 3.0 chiariscono che il fotovoltaico è ora classificato come un intervento abbinato (sigla II.H).
In questo articolo esploreremo come funziona questo contributo, chi può richiederlo e quali sono i limiti tecnici da rispettare.
La Regola Fondamentale: L’Abbinamento Obbligatorio
A differenza di altri meccanismi, nel Conto Termico 3.0 il contributo per il fotovoltaico non è autonomo.
Esso può essere richiesto esclusivamente se l’installazione dell’impianto solare (ed eventuali sistemi di accumulo) avviene congiuntamente alla sostituzione di un vecchio impianto di climatizzazione invernale con una pompa di calore elettrica.
In sintesi: senza il passaggio alla pompa di calore, non è possibile accedere all’incentivo fotovoltaico tramite questo canale.
Chi può beneficiare dell’incentivo?
L’accesso a questa misura non è universale e presenta distinzioni nette in base alla categoria del richiedente:
- Soggetti Ammessi: possono presentare domanda le Pubbliche Amministrazioni (PA), gli Enti del Terzo Settore (ETS) non economici e i soggetti privati operanti nel settore terziario.
- Le Esclusioni: l’incentivo è espressamente vietato per i soggetti privati in ambito residenziale.
- Limiti per Imprese ed ETS economici: questi soggetti possono richiederlo solo per edifici ad uso terziario, a patto di non installare apparecchiature alimentate a combustibili fossili insieme all’intervento incentivato.

Requisiti Tecnici: Potenza, Autoconsumo e QualitÃ
Per ottenere il via libera dal GSE, l’impianto deve rispondere a rigidi standard qualitativi e dimensionali:
- Potenza: deve essere compresa tra un minimo di 2 kW e un massimo di 1 MW.
- Dimensionamento: la produzione annua stimata non può superare di oltre il 5% la somma dei consumi elettrici medi e dei consumi termici equivalenti dell’edificio.
- Qualità dei Componenti: moduli e inverter devono essere di nuova costruzione e marchiati CE. I moduli devono offrire una garanzia di almeno 10 anni e un rendimento minimo del 90% dopo il primo decennio, mentre gli inverter devono avere un rendimento europeo di almeno il 97%.
- Autoconsumo: l’impianto deve operare in regime di cessione parziale, privilegiando l’autoconsumo energetico del sito.
Quanto vale l’incentivo? Calcoli e Massimali
Il contributo per il fotovoltaico e le batterie di accumulo è fissato al 20% del costo massimo ammissibile. Le regole applicative riportano i seguenti tetti di spesa per il fotovoltaico (Cmax):
- Fino a 20 kW: 1.500 €/kW
- Da 20 kW a 200 kW: 1.200 €/kW
- Da 200 kW a 600 kW: 1.100 €/kW
- Oltre 600 kW (fino a 1 MW): 1.050 €/kW
Per i sistemi di accumulo, il costo massimo considerato è di 1.000 €/kWh. Attenzione a un vincolo fondamentale: l’incentivo totale per fotovoltaico e batterie non può mai superare l’importo riconosciuto per la pompa di calore a cui sono abbinati.
Maggiorazioni Premianti e Durata
È possibile aumentare la percentuale base del 20% se si utilizzano moduli iscritti al registro delle tecnologie del fotovoltaico (D.L. 181/2023). Gli incrementi previsti sono di +5, +10 o +15 punti percentuali a seconda delle caratteristiche tecniche dei moduli scelti.
Per quanto riguarda l’erogazione dei fondi, la durata è identica a quella della pompa di calore abbinata: solitamente 2 anni (per potenze ≤ 35 kWt) o 5 anni (per potenze > 35 kWt), con l’eccezione delle PA che possono ricevere il saldo in un’unica rata in caso di accesso diretto.
Documentazione Necessaria
Per non rischiare il rigetto della domanda, occorre presentare un dossier completo, comprendente:
- Asseverazione di un tecnico abilitato
- Relazione di calcolo del fabbisogno energetico dell’edificio
- Report PVGIS sulla producibilità attesa
- Fatture e bonifici parlanti con riferimento al D.M. 7 agosto 2025
- Documentazione fotografica dell’installazione.
Il Conto Termico 3.0 vede il fotovoltaico non come un elemento isolato, ma come un pezzo di un puzzle più grande volto a elettrificare i consumi termici degli edifici non residenziali e della PA.
Sebbene i privati cittadini siano esclusi da questa specifica voce per le loro case, per il mondo del terziario e della Pubblica Amministrazione rappresenta un volano straordinario per la transizione energetica.

Per Approfondire
- PVGIS per il calcolo delle producibilità attesa di un impianto fotovoltaico
- Registro ENEA delle tecnologie per il fotovoltaico
- Il corso completo sulla progettazione di impianti fotovoltaici da 2 kW fino a 1 MW (24 ore), compreso pratiche di allaccio in regime semplificato e ordinario. Scrivimi in chat per richiedere un codice sconto.
- Le novità delle regole applicative del Conto Termico 3.0 (con infografiche e slide esplicative in PDF)

Risposte