Conto Termico 3.0, Sistema Ibrido Bivalente e Pompa di Calore Add-On: Come Massimizzare l’Incentivo

Conto termico 3.0 incentivi pompe di calore ibride

Il Conto Termico 3.0, introdotto dal D.M. 7 agosto 2025, definisce un quadro normativo dettagliato per l’integrazione di sistemi a pompa di calore in impianti esistenti, distinguendo chiaramente tra sistemi bivalenti e pompe di calore “add-on”. Di seguito l’analisi tecnica e progettuale basata sulle nuove regole operative. Tra Prated, Pdesignh e Pnominale.

Troverai diversi casi pratici a confronto, un diagramma di flusso e una checklist operativa.

1. Definizioni Normative e Inquadramento (Intervento III.B)

L’intervento di riferimento è siglato III.B e riguarda la “Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi factory made o bivalenti a pompa di calore”.

  • Sistema Bivalente: Apparato costituito da un gruppo primario a pompa di calore abbinato a un gruppo secondario a combustione (caldaia a condensazione a gas o a biomassa), non assemblati in fabbrica ma accoppiati “in campo”.
  • Pompa di Calore “Add-on”: Sottocategoria del sistema bivalente in cui una nuova pompa di calore viene installata a integrazione di una caldaia a condensazione a gas preesistente, senza l’obbligo di smaltire quest’ultima.
  • Sistema Ibrido Factory Made: Sistema assemblato in fabbrica dal costruttore, dotato di una regolazione “intelligente” integrata e certificato come prodotto unico.

2. Metodologia di Calcolo e Coefficienti

L’incentivo annuo (\(Ia_{tot}\)) si basa sulla producibilità della pompa di calore:

$$Ia_{tot} = k \cdot E_i \cdot C_i$$

Dove l’energia termica incentivata (\(E_i\)) include correttamente il coefficiente premiante \(k_p\):

$$E_i = Q_u \cdot \left(1 – \frac{1}{SCOP}\right) \cdot k_p$$

Il calcolo della stima del calore totale (\(Q_u\)) è dato da:

$$Q_u = P_{rated} \cdot Q_{uf}$$

Definizione dei Coefficienti:

  • \(k\) (Coefficiente di Configurazione): Premia il grado di integrazione del sistema.
    • 1,25 per i sistemi ibridi factory made (qualsiasi potenza).
    • 1,0 per sistemi bivalenti/add-on con \(Pn \leq 35\) kWt.
    • 1,1 per sistemi bivalenti/add-on con \(Pn > 35\) kWt.
  • \(k_p\) (Coefficiente Premiante): Valorizza le prestazioni superiori ai minimi di legge:$$k_p = \frac{\eta_s}{\eta_{s,min\_ECODESIGN}}$$
  • \(Q_{uf}\) (Coefficiente di Utilizzo): Dipende dalla zona climatica (es. 850 per zona B, 1400 per zona D, 1700 per zona E).
  • \(C_i\) rappresenta il Coefficiente di valorizzazione dell’energia termica prodotta. In termini semplici, è il “prezzo” unitario (espresso in €/kWh_t) che il GSE assegna a ogni kilowattora termico generato dalla tua pompa di calore. È l’elemento che trasforma l’energia fisica prodotta (\(E_i\)) in un valore monetario reale.

Caratteristiche principali di \(C_i\):

  1. È un valore fisso tabellato: Non è un numero che il progettista può scegliere o calcolare liberamente. I valori di \(C_i\) sono definiti dal Ministero e riportati nelle tabelle del Decreto (Allegato 2).
  2. Dipende dalla tecnologia: Il valore cambia a seconda che si installi una pompa di calore elettrica (Intervento III.A), un sistema ibrido o bivalente (Intervento III.B), un impianto solare termico o una caldaia a biomassa.
  3. Varia in base alla taglia (Potenza): Generalmente, più l’impianto è piccolo, più il valore di \(C_i\) è alto. Ad esempio, una pompa di calore residenziale da 10 kW avrà un \(C_i\) maggiore rispetto a un impianto industriale da 500 kW, per compensare i costi di installazione proporzionalmente più elevati per i piccoli utenti.
  4. Resta costante per tutta la durata: Una volta ammesso all’incentivo, il valore di \(C_i\) non cambia per i 2 o 5 anni di erogazione.

Perché è fondamentale \(C_i\)?

Insieme al coefficiente premiante \(k_p\) (che valuta la qualità della macchina) e al coefficiente di configurazione \(k\) (che valuta il tipo di sistema), il \(C_i\) è il terzo pilastro che determina l’importo del bonifico che riceverai dal GSE.

Esempio di valori tipici di \(C_i\) (stime indicative):

Per le pompe di calore aria-acqua (Intervento III.A), i valori di \(C_i\) possono variare mediamente:

  • Per potenze \(\le 35\) kWt: circa 0,10 – 0,11 €/kWh_t.
  • Per potenze elevate: il valore tende a scendere gradualmente.

In sintesi: Mentre \(E_i\) ti dice “quanta energia pulita produci”, \(C_i\) ti dice “quanti Euro vale ogni unità di quell’energia”. Più è efficiente il tuo progetto, più alto sarà il risultato finale della moltiplicazione.

3. Requisiti Tecnici e Limiti Progettuali

Per l’accesso agli incentivi, i sistemi devono rispettare standard rigorosi:

  • Vincoli PdC “Add-on”: La caldaia preesistente deve essere a condensazione a gas, con età non superiore a 5 anni. La PdC deve essere aria-acqua o acqua-acqua (aria-aria solo con vincoli architettonici).
  • Efficienza Caldaia: Rendimento stagionale \(\eta_s > 90\%\) (per \(Pn \leq 400\) kW).
  • Termoregolazione: Obbligatorie centraline di Classe V, VI, VII o VIII.
  • Logica di Controllo: Il sistema deve ottimizzare il funzionamento preferenziale della pompa di calore rispetto al generatore secondario.
  • Esclusione Imprese: Per imprese ed ETS economici non sono incentivabili sistemi che integrano caldaie a combustibili fossili (incluso il gas naturale).

Leggi anche: Come viene incentivato il Fotovolatico nel Conto Termico 3.0

4. Indicazioni Operative per Tecnici

Diagnosi e APE: Obbligatori per edifici con impianti di potenza nominale totale \(\geq 200\) kWt.

Valutazione Economica: L’inserimento di \(k_p\) nella formula di \(E_i\) significa che macchine con \(SCOP\) elevato aumentano proporzionalmente l’incentivo. La scelta di un sistema Factory Made garantisce inoltre il coefficiente \(k=1,25\), massimizzando il ritorno.

Sostenibilità (GWP): Il decreto agevola le PdC con refrigeranti a basso impatto (\(GWP < 150\)), riducendo i requisiti minimi di efficienza per l’accesso.

Asseverazione: Per sistemi bivalenti o add-on con generatori di marche diverse, è necessaria un’asseverazione che garantisca la compatibilità, il dialogo tra apparecchi e la funzionalità del sistema di controllo intelligente.

5. Come Massimizzare l’Incentivo Conto Termico 3.0: 2 Esempi Pratici

Per massimizzare l’incentivo nel Conto Termico 3.0 per i sistemi ibridi a pompa di calore, un progettista deve agire su tre leve fondamentali: la configurazione del sistema (\(k\)), l’efficienza della macchina (\(k_p\)) e la zona climatica.

Ecco due esempi pratici.

Conto termico 3.0: massimizza incentivo pompa di calore ibrida
Clicca sull’infografica per scaricare la versione in PDF

Esempio 1: Add-on vs. Ibrido Factory Made (Ambito Residenziale)

Supponiamo di intervenire in un’abitazione in Zona E (\(h = 1700\) ore) per integrare una caldaia esistente di 3 anni o sostituirla integralmente. La potenza della pompa di calore scelta è \(P_{rated} = 10 \text{ kWt}\) con un \(SCOP = 4.2\). Ipotizziamo un \(C_i = 0,11 \text{ €/kWh}_t\).

Caso A: Pompa di calore “Add-on”

Essendo un sistema bivalente assemblato in campo con \(P_n \leq 35 \text{ kWt}\), il coefficiente è \(k = 1,0\).

$$Ia_{tot} = 1,0 \cdot (10 \cdot 1700 \cdot (1 – 1/4,2) \cdot k_p) \cdot 0,11$$

Ipotizzando un \(k_p = 1,1\) (premialità efficienza):

$$Ia_{tot} \approx 1568 \text{ €/anno} \rightarrow \text{Totale 2 anni: } 3136 \text{ €}$$

Caso B: Sistema Ibrido “Factory Made”

Installando un sistema certificato dal produttore, il coefficiente sale a \(k = 1,25\).

$$Ia_{tot} = 1,25 \cdot (10 \cdot 1700 \cdot (1 – 1/4,2) \cdot k_p) \cdot 0,11$$

$$Ia_{tot} \approx 1960 \text{ €/anno} \rightarrow \text{Totale 2 anni: } 3920 \text{ €}$$

Risultato: A parità di macchina e costi di installazione, la scelta Factory Made garantisce un incentivo superiore del 25%.

Esempio 2: L’impatto del coefficiente premiante \(k_p\) (Sistema Terziario)

In questo scenario analizziamo un sistema bivalente per un ufficio in Zona D (\(h = 1400\) ore) con potenza \(P_{rated} = 50 \text{ kWt}\). In questo caso la durata dell’incentivo è di 5 anni e il coefficiente base è \(k = 1,1\) (sistema bivalente \(> 35 \text{ kWt}\)).

Mettiamo a confronto due pompe di calore diverse:

  1. Macchina Standard: \(SCOP = 3,2\) (pari al minimo di legge, quindi \(k_p = 1,0\)).
  2. Macchina High-Efficiency: \(SCOP = 4,8\).

Calcolo per Macchina Standard (\(k_p = 1,0\)):

$$E_i = 50 \cdot 1400 \cdot (1 – 1/3,2) \cdot 1,0 = 48.125 \text{ kWh}_t$$

$$Ia_{tot} = 1,1 \cdot 48.125 \cdot 0,08 = 4.235 \text{ €/anno}$$

Calcolo per Macchina High-Efficiency (\(k_p\)):

Il coefficiente \(k_p\) premia lo scostamento dal minimo (\(k_p = SCOP_{real} / SCOP_{min}\)). Ipotizzando \(SCOP_{min} = 3,2\):

$$k_p = 4,8 / 3,2 = 1,5$$

$$E_i = 50 \cdot 1400 \cdot (1 – 1/4,8) \cdot 1,5 = 83.125 \text{ kWh}_t$$

$$Ia_{tot} = 1,1 \cdot 83.125 \cdot 0,08 = 7.315 \text{ €/anno}$$

Risultato: Grazie al coefficiente \(k_p\), la macchina più efficiente ottiene un incentivo annuo superiore di oltre il 72% (\(7.315 \text{ €}\) contro \(4.235 \text{ €}\)). In 5 anni, la differenza totale è di 15.400 €.

Strategie Operative di Massimizzazione

  1. Prediligere il “Factory Made”: il moltiplicatore \(k = 1,25\) è il modo più rapido per alzare l’asticella del contributo, specialmente nel residenziale.
  2. Puntare sullo SCOP elevato: il nuovo \(k_p\) rende molto conveniente investire in macchine di fascia alta. L’extra-costo della macchina viene spesso ripagato quasi interamente dalla maggiorazione dell’incentivo.
  3. Verifica dei 5 anni per l’Add-on: se la caldaia ha 6 anni, l’intervento “Add-on” decade. In quel caso, conviene rottamare la caldaia e passare a un Ibrido Factory Made per non perdere totalmente l’accesso ai fondi.
  4. Sostenibilità (Refrigeranti Naturali): per le pompe di calore con GWP < 150, i requisiti minimi di efficienza sono ridotti del 5%. Questo permette a macchine sostenibili (es. a propano) di accedere più facilmente a coefficienti \(k_p\) vantaggiosi anche se hanno \(SCOP\) nominali leggermente inferiori alle top di gamma sintetiche.
Conto termico 3.0 pompa di calore - Diagramma di flusso massimizzazione incentivo
Diagramma di flusso per i sistemi ibridi e bivalenti a pompa di calore.
Clicca su diagramma per la versione ad alta risoluzione.

6. Confronto rapido tra 3 modelli di pompe di calore reali (Standard, Medium, High) per vedere l’effetto del kp sul ritorno dell’investimento

Ecco una simulazione di confronto tra tre diverse fasce di efficienza per una pompa di calore aria-acqua.

L’obiettivo è dimostrare come l’investimento in una macchina di qualità superiore venga ripagato non solo dal risparmio in bolletta, ma da un incremento massiccio dell’incentivo statale.

Caso Studio: Ufficio in Zona E (h = 1700 ore)

  • Intervento: Sostituzione integrale con Sistema Ibrido Factory Made (k = 1,25).
  • Potenza Macchina: 20 kWt.
  • Coefficiente di valorizzazione (Ci): 0,10 Euro/kWht.
  • SCOP minimo di legge (Ecodesign): 3,2.

Tabella Comparativa: L’effetto del Coefficiente Premiante (kp)

Efficienza MacchinaSCOP RealeCalcolo kp (SCOP / 3,2)Energia Incentivata (Ei)Incentivo AnnuoIncentivo Totale (2 anni)
FASCIA STANDARD3,21,0017.000 kWht2.125 Euro4.250 Euro
FASCIA MEDIUM4,01,2526.562 kWht3.320 Euro6.640 Euro
FASCIA HIGH5,21,6241.593 kWht5.199 Euro10.398 Euro

Analisi dei Risultati per il Progettista

1. Il salto di qualità (Standard vs High)

Passando dalla macchina base (appena a norma) alla top di gamma, l’incentivo totale passa da 4.250 Euro a 10.398 Euro. Si tratta di un incremento del 144%.

2. Copertura dell’Extra-Costo

Solitamente, la differenza di prezzo tra una macchina standard e una ad alta efficienza per questa taglia (20 kW) si aggira tra i 3.000 e i 5.000 Euro. In questo scenario, l’extra-incentivo di 6.148 Euro copre interamente la maggiore spesa, rendendo la macchina “High” la scelta più economica fin dal primo giorno.

3. L’importanza del sistema Factory Made

In tutti questi calcoli è applicato il moltiplicatore k = 1,25. Se avessimo assemblato gli stessi componenti in campo (sistema bivalente), l’incentivo della macchina “High” sarebbe sceso a circa 8.300 Euro. Il solo fatto di aver scelto una soluzione certificata dal produttore ha generato un valore aggiunto di oltre 2.000 Euro.

Indicazione Operativa Finale

Quando presenti il preventivo al cliente:

  • Non mostrare solo il costo iniziale.
  • Evidenzia la riga “Incentivo Netto Recuperato”.
  • Dimostra che il Conto Termico 3.0 sta effettivamente pagando per l’efficienza: lo Stato preferisce finanziare una macchina ottima piuttosto che una mediocre.

7. Checklist Operativa per il Progettista Termotecnico

Questa checklist è concepita come uno strumento operativo per il progettista termotecnico. Seguire questi passaggi in fase di calcolo e dimensionamento permette di blindare l’accesso ai fondi del Conto Termico 3.0 e di estrarre il massimo valore economico possibile per il cliente.

? FASE 1: Screening Preliminare e Soggetti

  • [ ] Verifica Immobile: L’edificio è esistente, accatastato e dotato di impianto di riscaldamento funzionante (o riattivabile)?
  • [ ] Natura del Soggetto:
    • Privato/PA: Accesso standard.
    • Impresa/ETS economico: Attenzione! Vietate caldaie a gas e sistemi ibridi a gas. Obbligo di “Full Electric” o Ibrido a biomassa.
  • [ ] Comune: Il Comune ha meno di 15.000 abitanti? (Se PA, l’incentivo può arrivare al 100%).

? FASE 2: Scelta della Configurazione (Massimizzazione k)

  • [ ] Preferenza “Factory Made”: Posso installare un sistema ibrido certificato dal produttore?
    • Sì: Applica k = 1,25 (Incentivo Top).
    • No (Bivalente/Add-on): Applica k = 1,0 (<= 35 kW) o k = 1,1 (> 35 kW).
  • [ ] Check-list “Add-on” (Integrazione caldaia esistente):
    • [ ] La caldaia a condensazione ha meno di 5 anni?
    • [ ] Il rendimento stagionale della caldaia è > 90%?
    • Nota: Se la caldaia ha > 5 anni, l’Add-on è escluso. Conviene rottamare tutto per un Ibrido Factory Made.

? FASE 3: Selezione Macchina e Performance (Massimizzazione kp)

  • [ ] Analisi SCOP: Ho confrontato macchine con SCOP differenti?
    • Obiettivo: Cercare lo SCOP più alto possibile per massimizzare il coefficiente premiante kp.
  • [ ] Calcolo kp: kp = SCOP_reale / SCOP_min_Ecodesign.
  • [ ] Scelta Refrigerante: La pompa di calore ha un GWP < 150 (es. R290)?
    • Vantaggio: Requisiti di efficienza minimi ridotti del 5% per l’accesso.

? FASE 4: Requisiti Tecnici Obbligatori (Compliance)

  • [ ] Termoregolazione: Ho previsto una centralina di Classe V, VI, VII o VIII?
  • [ ] Logica di Priorità: Ho asseverato che il sistema di controllo dà priorità alla Pompa di Calore rispetto alla caldaia?
  • [ ] Valvole Termostatiche: Sono previste su tutti i corpi scaldanti (ove tecnicamente possibile)?
  • [ ] Potenza Totale >= 200 kW: Se sì, ho predisposto la Diagnosi Energetica ante-operam?

? FASE 5: Chiusura Pratica e Tetti di Spesa

  • [ ] Verifica Tetto 65%: L’incentivo calcolato supera il 65% della spesa prevista?
  • [ ] Modalità Erogazione:
    • Incentivo <= 15.000 €: Rata unica.
    • Incentivo > 15.000 €: 2 o 5 anni (in base alla potenza).
  • [ ] Bonifici: Istruire il cliente sul “bonifico parlante” con riferimento specifico al D.M. 7 agosto 2025.

Clicca qui e scarica la checklist operativa Conto Termico 3.0 Intervento III.B che vedi qui sopra

Conto termico 3.0 checklist operativa termotecnico
Clicca sull’immagine e scarica la checklist operativa in formato PDF

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Risposte

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  1. Mi risulta che per aeverare le pratiche del conto termico si deve essere certificatori EGE, e non è sufficiente (come nel mio caso) essere un perito industriale termotecnico (iscritto dal 1990 quindi con 35 anni di esperienza)
    mi puoi dare conferma ?
    grazie

  2. La trattazione non è corretta perché nelle formule del calcolo dell’incentivo non si deve utilizzare Pn (Potenza Nominale), ma Prated, che è la Potenza della macchina definita dal regolamento Ecodesign in condizioni climatiche “average” e che è sensibilmente più bassa della potenza nominale.
    Proprio la determinazione di questo valore, che ancora ha dei punti che devono essere chiariti rende la determinazione dell’incentivo incerta: mi piacerebbe confrontarmi con qualcuno che ha notizie aggiornate su eventuali chiarimenti del GSE su questo aspetto.

  3. Devo sostituire una caldaia a condensazione in zona D da 24 kW, con due PdC: una per riscaldamento ed una per acs. Hai qualche pubblicazione con indicazioni per il dimensionamento della PdC ?
    Utilizzando l’APE o il consumo annuo di gas, arrivo a circa 8 kW termici, ma alcuni fornitori propongono 12 kW Termici. Ho letto che sovradimensionare la potenza della PdC è sbagliato.

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