Conto Termico 3.0: Analisi Approfondita e Aggiornata (DECRETO MASE 7 AGOSTO 2025)
Ecco un’analisi dettagliata delle disposizioni introdotte dal Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) del 7 agosto 2025, che istituisce la nuova edizione del meccanismo di incentivazione noto come Conto Termico 3.0 (CT 3.0).
Leggi anche EPBD Revolution: dal Conto Termico 3.0 all’Iper Ammortamento 2026 (tutti gli strumenti per finanziare la transizione energetica ed ecologica nel 2026).
Questo provvedimento, finalizzato a sostenere interventi di piccole dimensioni volti all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili, rappresenta un’evoluzione strategica del precedente Conto Termico 2.0 (DM 16/02/2016).
1.1. Fondamento Legale e Data di Entrata in Vigore
Il testo integrale del Decreto MASE 7 agosto 2025 è stato pubblicato in Italia nella Gazzetta Ufficiale (GU) Serie Generale n. 224 del 26 settembre 2025, recante il codice redazionale 25A05263. L’entrata in vigore del Conto Termico 3.0 è fissata per il 25 dicembre 2025.
L’obiettivo primario di questo meccanismo è quello di incentivare la riqualificazione degli edifici esistenti attraverso soluzioni ad alta efficienza e l’uso di energie rinnovabili. La gestione operativa del sistema è demandata al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) , che ha la responsabilità di rendere pienamente operativo il nuovo quadro normativo.
È previsto che il GSE debba provvedere all’aggiornamento del Portaltermico, la piattaforma informatica essenziale per la presentazione delle richieste, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto.
1.2. Obiettivi Strategici e Principali Aggiornamenti (CT 3.0 vs. CT 2.0)
Il CT 3.0 è stato concepito per affrontare le sfide della transizione energetica in modo più incisivo rispetto alla versione precedente, introducendo elementi di semplificazione, ampliamento della platea dei beneficiari e aggiornamento delle tecnologie ammissibili, in risposta all’evoluzione dei prezzi di mercato e delle innovazioni tecnologiche.
Un aspetto di fondamentale importanza, che delinea la direzione strategica del provvedimento, è l’allineamento con gli obiettivi di decarbonizzazione nazionali ed europei. L’approvazione del decreto in tempi relativamente rapidi (con l’annuncio da parte del MASE ad agosto e la pubblicazione a settembre 2025, dopo una consultazione pubblica avviata a marzo ) sottolinea un’accelerazione regolatoria.
Questo non è semplicemente un meccanismo di rifinanziamento, ma uno strumento normativo proattivo destinato a promuovere l’elettrificazione degli usi finali nel riscaldamento civile.
Tale orientamento è evidente nell’esclusione esplicita di alcuni tipi di intervento precedentemente incentivati. Nello specifico, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con generatori a gas a condensazione (intervento 1.c nel CT 2.0) non è più incentivabile.
Questa decisione chiara indirizza gli investimenti verso le pompe di calore e altre fonti rinnovabili, anticipando e rafforzando le politiche volte a limitare l’uso dei combustibili fossili nel settore termico.
1.3. Periodo Transitorio e Scadenze Operative (Aggiornamento al 17 Ottobre 2025)
Poiché la data di entrata in vigore del CT 3.0 è il 25 dicembre 2025, è in corso un periodo transitorio di circa tre mesi che richiede attenzione per gli operatori e i beneficiari che hanno progetti in corso con la normativa precedente (Conto Termico 2.0).
Le scadenze operative più importanti stabilite con la pubblicazione del decreto sono:
- Termine Ultimo per il CT 2.0: Le richieste di incentivazione relative a interventi avviati e condotti secondo i requisiti tecnici e documentali del precedente D.M. 16/02/2016 (CT 2.0) devono essere concluse e caricate sul Portaltermico GSE entro e non oltre il 25 dicembre 2025. Dopo questa data, non sarà più possibile presentare domande basate sul vecchio schema.
- Attivazione del Portaltermico 3.0: Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) è tenuto ad aggiornare il portale informatico e le relative Regole Applicative entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del nuovo decreto.
Al momento dell’aggiornamento del presente rapporto (17 ottobre 2025), il meccanismo CT 3.0 è formalmente definito ma non ancora operativo, garantendo agli utenti il tempo necessario per valutare i vantaggi del nuovo schema rispetto alla conclusione dei progetti esistenti.
Architettura Finanziaria e Allocazione delle Risorse

Il Conto Termico 3.0 è sostenuto da un robusto impianto finanziario, con un limite di spesa annuale complessivo significativamente potenziato per sostenere un volume maggiore di interventi in efficienza e produzione di energia termica.
2.1. Il Nuovo Limite di Spesa Annuale e la Ripartizione Strategica
Il meccanismo prevede un limite di spesa annua totale pari a 900 milioni di Euro. Questa somma è stata allocata strategicamente tra le diverse categorie di beneficiari:
- Soggetti Privati (e assimilati): € 500 milioni.
- Pubbliche Amministrazioni (PA): € 400 milioni.
All’interno della quota destinata alle PA, è stata istituita una riserva specifica di € 20 milioni dedicata esclusivamente alla copertura delle spese per la redazione di Diagnosi Energetiche e Attestati di Prestazione Energetica (APE).
2.2. Determinazione dell’Incentivo Standard e Massimali
L’aliquota di incentivo standard erogabile copre fino al 65% delle spese ammissibili per la maggior parte degli interventi. Tale percentuale si applica sia alle spese dirette per l’intervento che ai costi sostenuti per la Diagnosi Energetica e l’APE (ove non coperti dalla riserva al 100% per la PA).
Le percentuali specifiche di copertura variano in base alla tipologia di intervento incentivato, in accordo con gli Allegati I e II del decreto. Ad esempio, l’incentivo può coprire fino al 65% per la sostituzione di impianti tradizionali con pompe di calore, sistemi ibridi o impianti solari termici, o per la demolizione e ricostruzione di edifici a energia quasi zero (nZEB).
Per interventi sull’involucro, come l’isolamento di pareti e coperture o la sostituzione di chiusure finestrate, l’aliquota può oscillare tra il 40% e il 55%, a seconda delle zone climatiche e dell’abbinamento con altri interventi impiantistici.
2.3. Incremento al 100% per le Amministrazioni Pubbliche Strategiche
Il decreto prevede un meccanismo di incentivazione potenziato che copre il 100% delle spese ammissibili per interventi eseguiti su determinate categorie di edifici di proprietà pubblica. Questa maggiorazione si applica a:
- Comuni con popolazione inferiore o uguale a 15.000 abitanti.
- Edifici pubblici destinati a uso scolastico.
- Edifici di strutture ospedaliere e sanitarie pubbliche, incluse quelle residenziali.
Questa differenziazione finanziaria riflette una precisa strategia di priorità sociale e territoriale. Destinare il 100% della copertura ai piccoli Comuni e alle strutture sanitarie/scolastiche pubbliche ha l’effetto di rimuovere completamente la barriera finanziaria per questi enti. Molti Comuni con popolazione ridotta non dispongono delle risorse economiche o del cash flow necessario per avviare progetti di riqualificazione energetica complessi.
La copertura totale trasforma l’incentivo da co-finanziamento a sussidio diretto, garantendo che gli edifici pubblici più critici e spesso energeticamente più obsoleti possano essere rapidamente riqualificati, perseguendo obiettivi di coesione sociale e di miglioramento della qualità dei servizi pubblici.
L’Ampliamento della Platea dei Soggetti Beneficiari

Una delle innovazioni strutturali più significative del Conto Termico 3.0 è l’estensione della platea dei soggetti ammissibili, riflettendo la necessità di coinvolgere una gamma più ampia di attori nella transizione energetica.
3.1. Riconoscimento Istituzionale Allargato per le Pubbliche Amministrazioni (PA)
Il Conto Termico 3.0 consolida e amplia la definizione di Pubblica Amministrazione.
In primo luogo, si sancisce l’equiparazione degli Enti del Terzo Settore (ETS) alle Pubbliche Amministrazioni per l’accesso agli incentivi. Questa misura estende in modo cruciale le opportunità di riqualificazione per una vasta gamma di organizzazioni a vocazione sociale, assistenziale e no-profit.
In secondo luogo, vengono inclusi tra i soggetti beneficiari assimilati alle PA le Società in house, le Autorità Portuali e i Consorzi, purché gli interventi incentivati siano realizzati sugli immobili dell’Amministrazione o delle Amministrazioni controllanti. Questo accorgimento normativo è fondamentale, poiché risolve problematiche di titolarità e gestione degli asset pubblici, facilitando l’accesso agli incentivi per enti che gestiscono il patrimonio immobiliare in nome e per conto delle amministrazioni centrali o locali.
Infine, le Energy Service Company (ESCO) che possiedono la certificazione UNI CEI 11352 in corso di validità continuano a operare come soggetti intermediari abilitati sia per i privati che per le Pubbliche Amministrazioni. L’accesso tramite ESCO avviene tipicamente attraverso la stipula di un Contratto di Prestazione Energetica (EPC).
3.2. I Soggetti Privati: Estensione all’Ambito Terziario e Residenziale
La nuova normativa ha chiarito e ampliato l’ammissibilità dei soggetti privati (imprese e persone fisiche) in base alla tipologia di intervento e alla destinazione d’uso dell’edificio.
Per quanto riguarda gli Interventi di Efficienza Energetica (Tipo 1) (ossia riqualificazione dell’involucro, infissi, illuminazione e building automation), l’accesso è stato esteso ai soggetti privati esclusivamente per interventi eseguiti su edifici appartenenti all’ambito terziario (non residenziale).
Questo rappresenta un cambiamento normativo rilevante, in quanto in precedenza tali interventi erano generalmente riservati alle sole Pubbliche Amministrazioni. L’apertura al settore terziario privato è intesa per sbloccare investimenti in riqualificazione profonda degli immobili commerciali e aziendali.
Gli Interventi di Produzione di Energia Termica da Fonti Rinnovabili (Tipo 2) (sostituzione di impianti) rimangono accessibili a tutti i soggetti privati, sia per l’ambito residenziale che per quello terziario.
3.3. L’Accesso delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)
Un altro elemento innovativo è l’inclusione esplicita delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e delle configurazioni di Autoconsumo Collettivo tra i soggetti che possono beneficiare degli incentivi.
Questa inclusione permette alle CER di incentivare specifici interventi per l’uso condiviso dell’energia termica, come l’installazione di pompe di calore centralizzate, sistemi solari termici collettivi, sistemi di climatizzazione condivisi e soluzioni di building automation comunitaria.
La possibilità per le CER di sommare il Conto Termico agli incentivi MASE per l’energia elettrica condivisa crea un potente effetto sinergico, promuovendo progetti integrati di generazione e gestione energetica. L’effetto è quello di creare un unico canale incentivante standardizzato per l’efficienza termica e l’elettrificazione in contesti pubblici, sociali e aziendali.
Di seguito, una sintesi dei soggetti ammessi per categoria di intervento.
| Soggetto Beneficiario | Interventi Tipo 1 (Efficienza Energetica – Es. Involucro) | Interventi Tipo 2 (Rinnovabili Termiche e Alta Efficienza) | Note Principali |
| Pubblica Amministrazione (PA) | Sì | Sì | Include Società in house, Autorità Portuali, Consorzi |
| Enti del Terzo Settore (ETS) | Sì | Sì | Equiparati a PA per l’accesso agli incentivi |
| Soggetti Privati (Terziario) | Sì | Sì | Novità : Accesso a interventi di efficienza (es. isolamento/infissi) |
| Soggetti Privati (Residenziale) | No | Sì | Accesso limitato alla sola produzione di energia termica da FER |
| CER / Autoconsumo Collettivo | N/A (Se non PA/ETS) | Sì | Accesso per impianti condivisi e cumulabilità con incentivi MASE elettrici |
Analisi Dettagliata degli Interventi Incentivabili e Requisiti Tecnici

Il Conto Termico 3.0 aggiorna le tipologie di interventi ammissibili, ponendo l’accento sulle tecnologie che garantiscono la massima riduzione dei consumi fossili e l’integrazione tra vettori energetici.
4.1. Interventi di Efficienza Energetica (Tipo 1)
Gli interventi di Tipo 1, riservati a PA, ETS e privati in ambito terziario, riguardano principalmente la riqualificazione dell’involucro edilizio e l’ottimizzazione della gestione energetica.
- Riqualificazione dell’Involucro: Sono ammessi interventi di isolamento termico di pareti e coperture, e la sostituzione di chiusure finestrate con altre più efficienti. Un chiarimento importante è l’ammissibilità della sostituzione di infissi interni su edifici con vincoli. Inoltre, è stata introdotta l’incentivazione delle pellicole solari basso emissive.
- Requisiti Tecnici Involucro: È obbligatorio il rispetto dei valori di trasmittanza limite stabiliti dalle norme vigenti (ad esempio, UNI/TS 11300 o DM 26/06/2015).
- Sistemi di Controllo e Illuminazione: Il decreto continua a incentivare l’installazione di sistemi di Building Automation (sistemi di controllo e regolazione automatica come termostati intelligenti e contabilizzatori) e la sostituzione dell’illuminazione con apparecchi LED ad alta efficienza.
Come precedentemente evidenziato, una modifica sostanziale rispetto al Conto Termico 2.0 è l’eliminazione dell’incentivazione per la sostituzione degli impianti con generatori a gas a condensazione. Questa esclusione chiarisce l’orientamento politico del MASE verso soluzioni che garantiscono la massima riduzione delle emissioni e il disaccoppiamento dalle fonti fossili nel settore termico.
4.2. Interventi di Produzione di Energia Termica (Tipo 2)
Gli interventi Tipo 2 promuovono l’installazione di sistemi ad alta efficienza e a fonti rinnovabili in tutti gli ambiti (PA, ETS, Privato Terziario e Residenziale).
- Pompe di Calore e Sistemi Ibridi: Sono incentivabili la sostituzione di impianti di climatizzazione con pompe di calore elettriche, a gas, o geotermiche, capaci di sfruttare l’energia aerotermica, geotermica o idrotermica. Sono inclusi anche i sistemi ibridi factory made.
- Biomasse e Solare Termico: Il Conto Termico 3.0 incentiva l’installazione di caldaie, stufe e camini a biomassa ad alta efficienza, nonché sistemi solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, integrazione al riscaldamento o solar cooling (raffrescamento solare).
- Obblighi di Contabilizzazione: Per gli impianti solari termici con superfici del campo solare superiori a 100 m² è obbligatoria l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore e monitoraggio dell’energia prodotta.
- Scaldacqua e Teleriscaldamento: È incentivata la sostituzione di scaldacqua elettrici o a gas con modelli a pompa di calore, e la sostituzione di impianti individuali con l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti, anche se funzionali alla climatizzazione estiva.
- Microcogenerazione: È ammessa la sostituzione funzionale di impianti esistenti con unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili.
4.3. Novità Tecnologiche e Approccio Integrato
Il Conto Termico 3.0 introduce un approccio olistico all’efficientamento energetico, promuovendo la sinergia tra la produzione di energia elettrica rinnovabile e l’uso termico.
- Fotovoltaico, Accumulo e Mobilità Elettrica: L’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete, insieme ai relativi sistemi di accumulo e/o opere di allacciamento, è ammissibile. Tuttavia, l’incentivo è condizionato a un vincolo fondamentale: l’intervento deve essere realizzato congiuntamente alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente con una pompa di calore elettrica.
- Incentivazione Integrata: Le colonnine di ricarica per veicoli elettrici sono incluse tra le spese ammissibili, ma solo se integrate in un progetto che comprenda la pompa di calore elettrica e il fotovoltaico con accumulo.
Questo vincolo non è casuale; esso funge da catalizzatore per l’elettrificazione completa degli edifici. La politica sottesa è chiara: l’incentivo per il fotovoltaico e lo storage deve servire primariamente a sostenere il carico termico, massimizzando l’autoconsumo e convertendo l’edificio in un sistema All-Electric Ready che incorpora anche la mobilità sostenibile.
- Requisiti Tecnici FV: Gli impianti fotovoltaici incentivabili devono rispettare precisi parametri di efficienza e dimensione, tra cui una potenza nominale compresa tra 2 kWp e 1 MWp (in base al punto di prelievo), componenti di nuova produzione con marcatura CE, un rendimento minimo garantito dei moduli non inferiore al 90% dopo 10 anni, e inverter con un’efficienza non inferiore al 97%.
- Clicca qui per il corso sulla progettazione di impianti fotovoltaici da 2 kW a 1 MW compreso pratiche di allaccio in regime semplificato e ordinario (24 ore)
4.4. Regole Speciali per Riqualificazione Profonda (Demolizione/Ricostruzione)
Il Conto Termico 3.0 consente l’accesso agli incentivi anche per interventi che prevedono la demolizione e successiva ricostruzione degli edifici, in particolare per l’edilizia residenziale pubblica (ERP) nell’ambito delle misure PNRR M7-I17.
In questi casi, l’edificio risultante (post-operam) deve obbligatoriamente rispettare i requisiti di edificio a energia quasi zero (nZEB). Inoltre, è consentita la possibilità di prevedere un ampliamento volumetrico fino a un massimo del 25% della volumetria complessiva iniziale, a condizione che sia rispettato il quadro urbanistico vigente. Il requisito volumetrico ante- e post-operam è valutato sulla base dei volumi lordi.
| Componente Incentivato | Condizione di Ammissibilità | Massimale d’Incentivo |
| Impianto Fotovoltaico + Accumulo | Congiunto alla sostituzione dell’impianto termico con Pompa di Calore Elettrica | Fino al 65% delle spese ammissibili |
| Colonnine di Ricarica EV | Integrate nel sistema PdC + FV + Accumulo | Fino al 65% delle spese ammissibili |
| Demolizione e Ricostruzione | Obbligo di raggiungere lo standard nZEB | Fino al 65% delle spese ammissibili |
Procedure di Accesso, Gestione GSE e Modalità di Erogazione Rivisitate

Per incrementare l’efficacia del meccanismo, il Conto Termico 3.0 introduce semplificazioni procedurali, con un focus particolare sull’accelerazione dei pagamenti.
5.1. Le Modalità di Accesso e Tempistiche
Le due modalità di accesso al Conto Termico, gestite dal GSE, rimangono l’Accesso Diretto e l’Accesso in Prenotazione:
- Accesso Diretto: La richiesta di incentivazione deve essere presentata al GSE entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori. Questo periodo esteso facilita la raccolta della documentazione finale. Nota: Il Conto Termico 2.0 prevedeva 60 giorni.
- Accesso in Prenotazione: Questa modalità è riservata alle sole Pubbliche Amministrazioni. Permette di prenotare l’incentivo prima dell’inizio dei lavori, con la possibilità di richiedere un acconto all’avvio.
Tutte le domande sono valutate dal GSE in conformità con le disposizioni dei procedimenti amministrativi regolati dalla Legge 241/90.
5.2. Semplificazione delle Erogazioni per i Soggetti Privati
La novità procedurale più impattante per la liquidità dei soggetti privati (incluse imprese e CER) è l’innalzamento della soglia per l’erogazione dell’incentivo in un’unica soluzione.
L’erogazione avverrà in un’unica rata quando l’ammontare complessivo dell’incentivo risulti inferiore o uguale a € 15.000. Questo rappresenta un incremento significativo rispetto al limite precedente di € 5.000 previsto nel Conto Termico 2.0.
L’innalzamento della soglia massima di pagamento in soluzione unica è di grande rilevanza per gli operatori di mercato e le ESCO. Progetti di piccole e medie dimensioni, come la sostituzione di un impianto termico residenziale o di un piccolo edificio del terziario con una pompa di calore o un sistema solare termico, rientreranno quasi interamente in questa nuova soglia.
Tale misura migliora notevolmente il cash flow per gli installatori e intermediari, riducendo la necessità di ricorrere a meccanismi di cessione del credito o anticipi bancari complessi, che erano spesso necessari quando l’incentivo veniva rateizzato su 2 o 5 anni per importi superiori a € 5.000.
5.3. Flessibilità Aumentata per la Pubblica Amministrazione
Le Pubbliche Amministrazioni beneficiano di procedure di erogazione più flessibili per i progetti più onerosi, soprattutto quando optano per l’Accesso in Prenotazione.
Le PA che accedono in Prenotazione possono richiedere, oltre alla rata di anticipo, anche un’ulteriore rata intermedia prima dell’erogazione del saldo finale. In caso di Accesso Diretto, l’erogazione avviene comunque in un’unica rata. Questa flessibilità aggiuntiva è progettata per sostenere progetti di riqualificazione più lunghi e complessi, permettendo alla PA di coprire i costi sostenuti in fase intermedia e mitigando l’impatto finanziario sul bilancio dell’ente.
| Soggetto Beneficiario | Soglia Incentivo | Meccanismo di Pagamento | Principale Novità |
| Privato (Fisico/Giuridico) | <= 15.000 € | Rata Unica | Innalzamento del limite di erogazione unica |
| Privato (Fisico/Giuridico) | > 15.000 € | Rate Annuali (2 o 5 anni) | Confermata erogazione pluriennale |
| Pubblica Amministrazione (Prenotazione) | Qualsiasi | Acconto, Rata Intermedia, Saldo | Introduzione della Rata Intermedia per progetti complessi |
| Pubblica Amministrazione (Accesso Diretto) | Qualsiasi | Rata Unica | Confermata |
Disposizioni Speciali e Conformità Normativa

Il Conto Termico 3.0 rafforza i requisiti di conformità documentale e tecnica per garantire l’efficacia e la qualità degli interventi incentivati.
6.1. Incentivo per Diagnosi Energetica e APE
Il contributo per la redazione di Diagnosi Energetiche e Attestati di Prestazione Energetica (APE) è confermato sia per i soggetti privati che per le PA. Per le PA, la spesa è incentivabile fino al 100%, con la possibilità di ricevere un anticipo del 50% sui costi sostenuti per tali attività preliminari.
Questo forte incentivo sulla fase di analisi e progettazione (Diagnosi/APE) è un segnale di politica energetica rilevante. Assicurando la copertura totale dei costi di diagnosi, il decreto spinge i beneficiari ad eseguire un’analisi accurata ex ante, garantendo che l’intervento prescelto non sia solo una sostituzione, ma un’ottimizzazione che porti a un risparmio energetico documentato. Per le imprese, ad esempio, è richiesto un risparmio energetico minimo del 10%, da garantire tramite APE ante e post intervento.
6.2. Requisiti Impiantistici e Tecnologici
Per i progetti su larga scala, sono previsti obblighi specifici:
- Contabilizzazione del Calore: In caso di impianti termici con potenza nominale Pnom >= 200 kW, o in caso di installazione di impianti solari termici con superfici del campo solare superiori a 100 m2, è obbligatoria l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore o di monitoraggio dell’energia prodotta.
- Requisiti di Qualità : Tutti i componenti (moduli fotovoltaici, pompe di calore, ecc.) devono essere di nuova produzione, conformi alle normative tecniche e in possesso di marcatura CE.
- Catalogo GSE: L’uso del Catalogo degli apparecchi domestici pre-qualificati incentivabili facilita l’accesso, poiché esonera l’utente dall’invio dei documenti tecnici e delle certificazioni dell’apparecchio scelto.
6.3. Disposizioni per Aree Sismiche
Il provvedimento recepisce la gestione delle richieste di incentivo per interventi realizzati nei Comuni del Cratere Sisma 2016 attraverso gli Uffici speciali per la ricostruzione. Questo garantisce che i meccanismi di incentivazione siano allineati e semplificati per le aree soggette a ricostruzione post-sisma.
Inoltre, tutte le maggiorazioni o cumulabilità previste dal Conto Termico 3.0, incluse quelle per specifiche categorie di beneficiari o aree geografiche, devono comunque rispettare i limiti imposti dal regolamento europeo sugli aiuti di Stato.
Prospettive Strategiche e Raccomandazioni Operative

Il Conto Termico 3.0 non è una mera riedizione del precedente meccanismo, ma un’evoluzione normativa mirata a imprimere una svolta decisa verso l’elettrificazione e l’efficienza degli edifici, agendo come un pilastro finanziario per la transizione energetica.
7.1. Analisi di Impatto sul Mercato
La combinazione della dotazione finanziaria potenziata (900 milioni di euro), l’esclusione della tecnologia a gas a condensazione, e l’incentivo mirato ai sistemi integrati (Pompa di Calore + FV + Accumulo) consolida il CT 3.0 come il principale strumento di finanziamento pubblico per la sostituzione degli impianti termici con soluzioni ad alta efficienza e fonti rinnovabili. Questo meccanismo di incentivazione è destinato a essere il maggiore driver del mercato italiano per l’installazione di pompe di calore.
L’ampliamento ai soggetti privati del Terziario per gli interventi di efficienza (Tipo 1) e la semplificazione delle procedure di erogazione per i progetti fino a € 15.000 migliorano significativamente l’attrattiva del Conto Termico rispetto ad altri strumenti fiscali, specialmente per gli operatori di ESCO e gli installatori. Questi ultimi beneficiano di un flusso di cassa più rapido e di una minore esposizione al rischio di credito associato alle lunghe detrazioni fiscali.
7.2. Conclusioni e Raccomandazioni Operative
L’efficacia del Conto Termico 3.0 dipenderà dalla rapidità con cui il GSE aggiornerà le Regole Applicative e il Portaltermico, ma il quadro normativo definito dal MASE è chiaro e vincolante.
Raccomandazioni per le Pubbliche Amministrazioni:
- Massimizzazione degli Incentivi: I Comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti e gli enti gestori di Scuole e Strutture Sanitarie devono prioritizzare i progetti di riqualificazione per sfruttare l’incentivo al 100% delle spese ammissibili.
- Pianificazione Proattiva: Si consiglia l’utilizzo sistematico dell’Accesso in Prenotazione, abbinato alla richiesta di anticipo (50%) sui costi di Diagnosi Energetica e APE. Questo permette di immobilizzare le risorse finanziarie e coprire i costi iniziali di progettazione prima dell’inizio dei lavori, mitigando i problemi di bilancio.
Raccomandazioni per i Soggetti Privati e Operatori Tecnici (ESCO):
- Ottimizzazione della Liquidità : Data l’elevazione del limite a €15.000 per il pagamento in rata unica, si suggerisce di pianificare interventi termici di piccola e media entità in modo da rientrare in questa soglia, garantendo un incasso rapido.
- Gestione della Transizione: Tutti i progetti in corso con il Conto Termico 2.0 dovranno essere completati e la domanda caricata sul portale GSE entro il 25 dicembre 2025. È fondamentale monitorare il portale GSE per la pubblicazione delle nuove Regole Applicative.
- Promozione dell’Integrazione: Gli operatori di mercato dovrebbero concentrarsi sulla promozione e installazione dei pacchetti tecnologici integrati (Pompa di Calore elettrica + FV + Accumulo/Ricarica EV). Questi progetti olistici non solo massimizzano l’incentivo, ma offrono ai beneficiari la soluzione più efficace per l’indipendenza energetica e il rispetto dei futuri standard nZEB.
- Semplificazione GSE: L’utilizzo di apparecchi pre-qualificati presenti nel Catalogo GSE è fortemente raccomandato per snellire la fase documentale della richiesta di incentivo.
Nota Bene: in attesa dell’effettiva entrata in vigore del Conto Termico 3.0, abbiamo organizzato un workshop pratico con esperti del settore. Clicca qui per iscriverti “EPBD Revolution: Come Finanziare la Transizione Ecologica“.

Risposte