Guida Semplice al Bando per l’Autoproduzione di Energia Rinnovabile

Incentivi autoproduzione da fotovoltaico al Sud

1. Un’Opportunità per la Tua Impresa

L’obiettivo di questa guida è aiutarti a comprendere i punti chiave del bando per l’autoproduzione da energia rinnovabile al Sud e a scoprire come la tua impresa o quella dei tuoi clienti può ottenere un contributo a fondo perduto per produrre la propria energia pulita.

Lo scopo principale di questo bando, come indicato nell’Articolo 2, è finanziare l’installazione di impianti fotovoltaici destinati all’autoconsumo per le imprese situate nel Sud Italia, promuovendo così l’uso delle energie rinnovabili.

Questa guida è pensata per le imprese di qualsiasi dimensione — micro, piccole, medie o grandi — che operano nelle regioni del Mezzogiorno e che desiderano investire in un futuro più sostenibile e indipendente dal punto di vista energetico.

Prima di immergerci nei dettagli, vediamo insieme una panoramica dei punti fondamentali.

2. I Punti Chiave del Bando in Breve

Per avere subito un quadro chiaro, ecco una sintesi degli elementi più importanti che devi conoscere.

2.1. Cosa viene finanziato?

Il bando supporta la realizzazione di progetti volti all’autoproduzione di energia rinnovabile. Nello specifico, sono ammissibili (Articolo 6):

  • L’installazione di impianti fotovoltaici e/o termo-fotovoltaici, la cui energia prodotta è destinata al consumo diretto dell’impresa.
  • L’integrazione di sistemi di accumulo (comunemente noti come batterie) per immagazzinare l’energia prodotta e utilizzarla in un secondo momento (autoconsumo differito).
  • Il potenziamento di un impianto fotovoltaico e/o termo-fotovoltaico già esistente. Attenzione: il bando esclude esplicitamente il semplice rifacimento (cioè la sostituzione di componenti per manutenzione).

Attenzione: Non è possibile richiedere il finanziamento per il solo sistema di accumulo. Questo deve essere necessariamente abbinato a un nuovo impianto o al potenziamento di uno esistente.

2.2. Chi può partecipare?

Possono presentare domanda le imprese di qualsiasi dimensione (micro, piccole, medie e grandi) e le reti di imprese con soggettività giuridica (Art. 5). Per essere ammesse, le imprese devono inoltre avere una storia finanziaria consolidata: è richiesto essere in regime di contabilità ordinaria e aver depositato almeno un bilancio (o presentato almeno una dichiarazione dei redditi per le ditte individuali e le società di persone).

Chi è escluso?

Non tutte le imprese possono accedere a questo finanziamento. Sono escluse (Art. 5):

  • Le imprese considerate “in difficoltà” secondo i criteri europei (ad esempio, con perdite significative del capitale sociale o soggette a procedure concorsuali).
  • Le imprese che operano in settori specifici come quello carbonifero, della produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura.
  • Le imprese i cui amministratori abbiano subito condanne per reati specifici o che siano destinatarie di sanzioni interdittive.

2.3. Dove deve essere realizzato il progetto?

La localizzazione è un requisito fondamentale. Il progetto deve essere realizzato in una delle 7 “Regioni meno sviluppate” (Art. 1):

  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sardegna
  • Sicilia

Inoltre, l’unità produttiva dove verrà installato l’impianto deve trovarsi in aree industriali, produttive o artigianali di Comuni con una popolazione superiore a 5.000 abitanti (Art. 6).

2.4. A quanto ammonta il contributo?

L’agevolazione consiste in un “contributo in conto impianti”, ovvero un contributo a fondo perduto che copre una parte delle spese ammissibili. Le percentuali massime variano in base alla dimensione dell’impresa e al tipo di impianto (Art. 8).

Dimensione ImpresaImpianto FotovoltaicoImpianto Termo-FotovoltaicoSistemi di Accumulo
Piccola Impresa58%63%48%
Media Impresa48%53%38%
Grande Impresa38%43%28%

Nota: È possibile ottenere dei punti percentuali aggiuntivi (bonus) se si installano moduli fotovoltaici ad alta efficienza iscritti in un apposito registro o se l’impresa possiede una certificazione di gestione energetica ISO 50001 (Art. 8).

Ora che abbiamo un quadro generale, vediamo come fare per partecipare concretamente.

3. Come Partecipare: La Procedura Passo-Passo

Presentare la domanda richiede attenzione ai tempi e alla documentazione. Ecco una guida pratica.

3.1. La Finestra Temporale per la Domanda

Le domande possono essere presentate esclusivamente online. Segna queste date sul calendario (Art. 9):

  • Apertura sportello: dalle ore 10:00 del 03/12/2025
  • Chiusura sportello: fino alle ore 10:00 del 03/03/2026

La presentazione avverrà tramite la piattaforma informatica del GSE (Gestore dei Servizi Energetici).

3.2. I Documenti Fondamentali da Preparare

Per presentare una domanda completa, dovrai allegare alcuni documenti chiave (Art. 9). I più importanti sono:

  1. Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio (DSAN): Si tratta di un’autocertificazione in cui dichiari di possedere tutti i requisiti richiesti dal bando (requisiti dell’impresa, del progetto, dati per il calcolo del punteggio, ecc.).
  2. Relazione Tecnica Asseverata: Questo è il cuore del tuo progetto. Deve essere redatta e firmata da un professionista abilitato (es. un ingegnere o un perito) e descrive in dettaglio tutti gli aspetti tecnici dell’intervento: dove sarà installato l’impianto, la sua potenza, i consumi attuali dell’azienda e le previsioni di produzione energetica.
  3. Eventuali Certificazioni Aggiuntive: Se la tua azienda possiede certificazioni come la certificazione della parità di genere o il rating di legalità, allegale. Ti permetteranno di ottenere un punteggio più alto in graduatoria.

3.3. Attenzione: Non è una Corsa

Un punto fondamentale da capire è che questo bando non è un “click day”. Le domande non vengono finanziate in base all’ordine cronologico di arrivo. La selezione avviene tramite una graduatoria basata su un punteggio (Art. 10). Questo significa che la qualità del progetto e la solidità dell’azienda sono gli elementi decisivi.

Ma come viene calcolato questo punteggio? Scopriamolo nella prossima sezione.

4. Come Vengono Scelti i Progetti: Il Sistema a Punteggio

Per massimizzare le possibilità di successo, è essenziale capire come vengono valutati i progetti.

4.1. I Criteri di Valutazione

A ogni domanda viene assegnato un punteggio totale, calcolato sommando i punteggi ottenuti in diverse categorie. I fondi vengono assegnati partendo dai progetti con il punteggio più alto, fino a esaurimento delle risorse.

La tabella seguente riassume in modo semplice i criteri di valutazione descritti nell’Allegato 3:

Criterio di ValutazioneCosa Significa in PraticaPunti Massimi
Solidità Finanziaria (Indicatori A, B, C, D)Valuta la salute economica e finanziaria della tua impresa, basandosi su indici calcolati a partire dai dati dell’ultimo bilancio.40
Certificazione di parità di genere (Indicatore E)Assegna un punteggio se l’impresa possiede la certificazione per le pari opportunità.2.5
Rating di legalità (Indicatore F)Assegna un punteggio se l’impresa ha ottenuto il rating che premia i comportamenti etici e legali.2.5
Efficienza del Progetto (Indicatore G)Misura l’impatto del nuovo impianto: premia i progetti che coprono una quota maggiore del fabbisogno energetico dell’azienda.20

Consiglio pratico: Per avere successo, non basta avere un ottimo progetto tecnico. È altrettanto importante dimostrare che la tua azienda è finanziariamente solida e ben gestita.

Ora che sai come verrai valutato, approfondiamo le caratteristiche che il tuo progetto deve avere e le spese che puoi includere.

5. Dettagli su Progetti e Spese Ammissibili

Per essere finanziato, il tuo progetto deve rispettare precisi vincoli tecnici e includere solo spese ammesse dal bando.

5.1. Caratteristiche Obbligatorie del Progetto

Ecco i requisiti tecnici che il tuo progetto deve assolutamente rispettare (Art. 6):

  • Potenza dell’impianto: Deve essere compresa tra 10 kW e 1.000 kW.
  • Localizzazione: L’installazione è consentita esclusivamente su edifici esistenti o su coperture di loro pertinenze (es. tettoie).
  • Finalità: Lo scopo primario è l’autoconsumo. L’energia prodotta deve servire a soddisfare il fabbisogno energetico della tua unità produttiva.
  • Gestione dell’energia in eccesso: Questo è un punto cruciale. L’energia prodotta ma non consumata istantaneamente (o immagazzinata nelle batterie) deve essere ceduta gratuitamente al GSE per 20 anni.
  • Tempistiche: I lavori devono iniziare dopo aver presentato la domanda e l’impianto deve essere completato e messo in esercizio entro 18 mesi dalla data di approvazione del finanziamento.

5.2. Quali Spese Sono Coperte (e Quali No)

Il contributo copre solo determinate spese, sostenute dopo la presentazione della domanda (Art. 7).

Spese Ammissibili:
  • Costi per acquisto e installazione di impianti fotovoltaici, termo-fotovoltaici e dei relativi sistemi di accumulo.
  • Spese per la connessione alla rete elettrica.
  • Opere civili strettamente necessarie alla realizzazione dell’impianto.
Spese NON Ammissibili:
  • Tutti i costi sostenuti prima della data di presentazione della domanda.
  • L’acquisto di beni usati o tramite contratti di leasing.
  • L’acquisto di singoli beni con un costo inferiore a 500 € (al netto di IVA).
  • L’IVA, se per la tua azienda è un costo recuperabile.
  • I costi per la consulenza e la preparazione della relazione tecnica.

Una volta ottenuto il finanziamento, quali saranno i tuoi impegni? Vediamo cosa succede dopo l’approvazione.

6. Cosa Succede Dopo l’Approvazione: Obblighi e Pagamenti

Ottenere il contributo è solo l’inizio. Ci sono obblighi da rispettare e procedure da seguire per ricevere i fondi.

6.1. I Tuoi Doveri da Beneficiario

Se il tuo progetto viene approvato, diventi un “Soggetto Beneficiario” e devi rispettare alcuni impegni fondamentali (Art. 11):

  1. Mantenere l’investimento: Non puoi vendere, modificare o delocalizzare l’impianto per un periodo di 3 anni (se sei una PMI) o 5 anni (se sei una grande impresa) dalla data del pagamento finale del contributo.
  2. Tracciabilità e Contabilità: Tutti i pagamenti devono essere tracciabili (es. bonifici bancari) e devi tenere una contabilità separata o una codificazione contabile specifica per tutte le spese relative al progetto.
  3. Disponibilità ai Controlli: Devi consentire in qualsiasi momento ispezioni e sopralluoghi da parte del Ministero, del GSE o di altri organi di controllo per verificare il corretto svolgimento del progetto.

6.2. Come e Quando Riceverai i Fondi

I fondi non vengono erogati tutti in una volta. Il pagamento avviene in base allo stato di avanzamento dei lavori (SAL), per un massimo di due tranche (Art. 12).

In alternativa, è possibile richiedere un’anticipazione fino al 30% del contributo totale, ma solo a fronte della presentazione di una garanzia fideiussoria (bancaria o assicurativa).

Siamo quasi alla fine. Facciamo un ultimo riepilogo per assicurarci di avere tutto chiaro.

7. Riepilogo Finale e Prossimi Passi

Questa guida ha l’obiettivo di darti gli strumenti per valutare questa opportunità. Prima di partire, ecco una checklist finale e i concetti chiave da non dimenticare.

7.1. Checklist Prima di Iniziare

Poni a te stesso queste domande. Se la risposta è “sì” a tutte, sei sulla buona strada.

  • [ ] La mia impresa ha sede in una delle 7 regioni del Sud ammesse (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia)?
  • [ ] L’edificio su cui installerò l’impianto si trova in un’area industriale/produttiva di un comune con più di 5.000 abitanti?
  • [ ] La mia impresa è finanziariamente sana e non rientra nella definizione di “impresa in difficoltà”?
  • [ ] Il progetto che ho in mente prevede un impianto tra 10 kW e 1.000 kW da installare su un edificio esistente?
  • [ ] Ho già pensato a quale professionista abilitato rivolgermi per la stesura della relazione tecnica asseverata?

7.2. I 3 Punti da Ricordare

Se dovessi riassumere questo bando in tre concetti fondamentali, sarebbero questi:

  1. È un bando a graduatoria, non un “click day”: La qualità del progetto e la solidità finanziaria dell’azienda sono più importanti della velocità di presentazione della domanda.
  2. L’obiettivo è l’autoconsumo: L’energia è per te. Quella che non usi o non accumuli viene ceduta gratuitamente al GSE per sostenere altre iniziative energetiche.
  3. La relazione tecnica è il cuore della domanda: È il documento più importante. Deve essere preparata con la massima cura da un professionista esperto, perché da essa dipendono sia l’ammissibilità tecnica sia parte del punteggio.

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