Il Portaltermico 3.0 è sospeso dal 3 marzo. Non sappiamo quando riaprirà.
Ma una cosa la sappiamo: quando riaprirà, ci sarà la corsa. E chi arriva con tutta la documentazione pronta caricherà in un’ora. Chi arriva senza, passerà settimane a rincorrere fatture, asseverazioni e codici catastali.
Ho preparato una checklist operativa che copre tutti i passaggi — dall’accesso all’Area Clienti GSE fino al clic su “Invia Richiesta”.
La puoi scaricare gratuitamente in fondo all’articolo. Ma prima lascia che ti spieghi perché l’ho strutturata così.
Il problema: il portale ha 16 step, e ognuno ha le sue trappole
Se hai provato ad aprire il Portaltermico prima della sospensione, sai che la compilazione è articolata in 16 step, suddivisi in tre sezioni: dati richiedente, inserimento interventi, dati amministrativi e documentazione.
Ogni step richiede dati specifici. Se non li hai pronti, non puoi andare avanti. E se esci dalla schermata senza aver compilato tutto e premuto “Avanti”, i dati inseriti vanno persi.
Il punto è che la maggior parte dei professionisti apre il portale e poi scopre cosa serve. Il risultato è una pratica in bozza che resta lì per settimane, in attesa di un documento che nessuno aveva pensato di chiedere al cliente.
Come è strutturata la checklist
L’ho organizzata in 9 sezioni che seguono il flusso logico della pratica — non l’ordine degli step del portale, ma l’ordine in cui dovresti preparare le cose nella realtà:
1. Accesso Area Clienti GSE — registrazioni, operatore, SPID. Sembra banale, ma se il tuo cliente non è registrato come Operatore, non parti nemmeno.
2. Anagrafica edificio — dati catastali, zona climatica, titolo di disponibilità. Il CT 3.0 è un meccanismo “edificio-centrico”: il codice edificio si genera dalla concatenazione di codice catastale, foglio e particella. Se sbagli qui, sbagli tutto.
3. Identificazione soggetto — chi è il Soggetto Ammesso, chi è il Soggetto Responsabile, che tipo di soggetto è (PA, impresa, ETS economico, ETS non economico, persona fisica, CER, ESCo…). Ogni tipologia ha regole diverse su aliquote, massimali e documentazione.
4. Scelta interventi e stato ante operam — quali interventi, su quale edificio, con quali parametri prestazionali. Qui servono le schede tecniche dei nuovi componenti e la verifica dei requisiti minimi.
5. Diagnosi energetica e APE — con una nota importante: la diagnosi non è obbligatoria per tutti gli interventi. Per involucro opaco (II.A) e nZEB (II.D) sì, sempre. Per chiusure trasparenti, schermature e interventi impiantistici del Titolo III, solo se l’intervento è su interi edifici con impianto preesistente di potenza >= 200 kW.
6. Documentazione tecnica — la sezione più corposa. C’è la documentazione comune a tutti gli interventi (asseverazione, foto, relazione tecnica, schede produttore, titolo abilitativo) e poi quella specifica per ciascuna delle 15 tipologie, dal II.A al III.G.
7. Documentazione contabile — fatture, bonifici, dichiarazioni. Con un avvertimento che vale da solo il download: il bonifico deve essere ordinario, non il “parlante” previsto per le detrazioni fiscali. Usare il modello sbagliato causa la decadenza dal diritto agli incentivi.
8. Verifica cumulabilità — il CT 3.0 non è cumulabile con ecobonus, bonus ristrutturazioni o certificati bianchi per lo stesso intervento. Per le PA il cumulo con fondi in conto capitale (FESR, PNRR) è ammesso fino al 100% della spesa. Per le imprese le regole sono più restrittive.
9. Tipologia di accesso e invio — accesso diretto o prenotazione, DSAN, allegati, riepilogo finale. Con una nota sui soggetti ammessi alla prenotazione, che non sono solo PA e ETS non economici.
In chiusura, un riepilogo dei modelli GSE da preparare — dal Modello 5 (delega) al Modello 18 (autorizzazione del proprietario) — con la precisazione che la DSAN e la scheda-contratto vengono generati dal portale e non vanno pre-compilati offline.
Il punto sul bonifico: l’errore più comune
Mi soffermo su questo perché lo vedo ripetere continuamente.
Quando paghi i lavori per un intervento incentivato con il Conto Termico 3.0, non devi usare il bonifico “parlante” che usi per le detrazioni fiscali. Quello contiene riferimenti normativi alle detrazioni (65%, 55%, 50%, 36%) che sono incompatibili con il CT 3.0.
Il bonifico deve essere ordinario e la causale deve riportare il riferimento al D.M. 7 agosto 2025, il numero di fattura, il codice fiscale del Soggetto Responsabile e quello del beneficiario.
Nella checklist trovi il formato esatto della causale. Ma il concetto è semplice: se sulla ricevuta del bonifico compare un qualsiasi riferimento alle detrazioni fiscali, il GSE ti nega l’incentivo. Punto.
E se il cliente l’ha già fatto? Succede più spesso di quanto pensi. In quel caso la pratica non è necessariamente persa, ma serve agire subito: ottenere un’attestazione dalla banca oppure una dichiarazione sostitutiva dal fornitore che confermi l’annullamento dell’operazione ai fini fiscali, accompagnata da una dichiarazione di non cumulabilità. Nella checklist trovi il dettaglio della procedura di salvataggio.
Il termine che nessuno conosce: 90 giorni
C’è una scadenza perentoria che molti professionisti ignorano: dal momento in cui i lavori si concludono, hai 90 giorni per inviare la richiesta di accesso diretto sul Portaltermico. Non 6 mesi, non “quando ho tempo”. Novanta giorni.
Se li superi, l’incentivo è perso. Non c’è proroga, non c’è sanatoria.
Questo significa che la documentazione — fatture, asseverazione, foto, DSAN — deve essere pronta prima della fine lavori, non dopo. E che il momento di organizzarsi è adesso, mentre il portale è ancora sospeso.
Nella checklist c’è anche un’altra regola collegata: la data di conclusione dell’intervento non può superare i 120 giorni dall’ultimo pagamento. Le due scadenze si incrociano, e se non le tieni sotto controllo rischi di trovarti fuori tempo su entrambe.
A chi serve questa checklist
A chiunque debba presentare o gestire una pratica CT 3.0: ingegneri, architetti, geometri, energy manager, responsabili tecnici di PA, ESCo.
È basata sul D.M. 7 agosto 2025, sulle Regole Applicative del GSE (172 pagine) e sulla Guida ufficiale al Portale CT 3.0. Ogni voce ha un riferimento normativo preciso.
Non sostituisce la lettura delle Regole Applicative — ma ti dà una mappa ordinata di tutto ciò che devi avere pronto prima di accedere al portale.
E in questo momento, con il portale sospeso, hai il tempo perfetto per prepararti.
Scarica la checklist
La Checklist Pre-Portale CT 3.0 è un PDF di 6 pagine, organizzato in 9 sezioni con caselle da spuntare.

Inserisci la tua email qui sotto e la ricevi subito nella tua casella di posta la checklist in PDF.
Ti registri alla newsletter e ricevi gli aggiornamenti
Se intanto vuoi approfondire i chiarimenti normativi sul CT 3.0, le FAQ aggiornate sono consultabili gratuitamente su faqcontotermico.naturalnzeb.it.
E se vuoi applicare questa checklist su 8 casi studio reali — dal comune che riqualifica una scuola all’azienda agricola che installa un impianto ibrido — il 16-18-20 marzo teniamo un workshop pratico di 12 ore in cui seguiamo il protocollo completo per ogni caso: inquadramento, fattibilità, calcolo incentivo, gestione Portaltermico, documentazione.
→ Programma completo e iscrizione
Andrea

Risposte