Lo scopo dello Smart Readiness Indicator (SRI) va oltre le metriche tradizionali di prestazione energetica, misurando la “predisposizione all’intelligenza” di un edificio, ovvero la sua capacità di adattarsi agli occupanti e alla rete.
In Italia, la fase di sperimentazione è già in corso, guidata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) con il supporto di ENEA, per ancorare questa visione europea alla nostra realtà nazionale.
Ma perché abbiamo bisogno di questa evoluzione e cosa significa, in pratica, per professionisti e proprietari di immobili?